I cinque grandi libri incompiuti della storia della letteratura

I cinque grandi libri incompiuti della storia della letteratura

Chi l’ha detto che un libro per essere un capolavoro deve essere concluso? Nella storia della letteratura ci sono moltissimi casi di libri rimasti incompiuti per tanti e vari motivi, ma che nel tempo sono riusciti a diventare pilastri dell’arte mondiale.

Anche in Italia abbiamo avuto casi di libri non portati a termine, ma che nonostante tutto ancora oggi vengono studiati, giustamente, nelle scuole e nelle università. Vediamone cinque e ripercorriamo brevemente anche la loro storia editoriale.

Il partigiano Johnny

Si tratta forse del romanzo italiano più importante della Seconda Guerra Mondiale. La sua vicenda editoriale è strettamente legata al suo autore, Beppe Fenoglio. All’epoca Fenoglio aveva pubblicato due romanzi e alcuni racconti, ma la sua morte prematura, a 40 anni, aveva pregiudicato la pubblicazione di questo romanzo. Qualche anno dopo arrivò all’Einaudi un fascicolo con due manoscritti, entrambi con titoli diversi, che saranno poi fusi nel romanzo che conosciamo. Entrambi i testi erano mancanti di alcune parti per questo gli editor nella “fusione” hanno pescato un po’ dall’uno e un po’ dall’altro. Un lavoro parzialmente arbitrario che non toglie nulla alla poesia del libro.

Pensieri

Blaise Pascal è stato un genio dell’umanità, enfant prodige che all’età di 16 anni già scriveva trattati di matematica e fisica. Tra le sue opere più importanti, ci sono sicuramente i suoi Pensieri. Il libro è stato interrotto purtroppo dalla morte prematura dell’autore. Al momento della pubblicazione vennero riprodotti in forma diversa, a mo’ di aforisma, e questo ha aiutato di molto la sua fortuna letteraria.

America

Franz Kafka, quando era in vita, ha pubblicato pochissimo materiale; i suoi romanzi divennero noti in tutto il mondo letterario soltanto grazie all’amico Max Brod che, più o meno filologicamente, li ha pubblicati dopo la morte dell’autore. Tra questi romanzi ce n’è uno, il primo a cui cominciò a lavorare (inizialmente intitolato il Disperso), che venne pubblicato con il titolo America. Siccome Kafka non immaginava in nessun modo di pubblicarlo, dopo averlo cominciato e averlo scritto per una gran parte si stufò e lo abbandonò. Lo stile di America però è unico, a tratti leggero e realistico, diverso da quello del Processo o del Castello (anche questo rimasto incompiuto), anche se tratta i grandi temi che saranno il marchio di fabbrica del signor K.

Festa Mobile

Hemingway è stato un autore molto prolifico, padre di numerosi romanzi, racconti e poesie. Nella sua grande carriera però “Festa mobile“, il suo libro di memorie, è ritenuto incompleto, per via di una mancata revisione finale dell’autore prima della sua morte. Pubblicato tre anni dopo la scomparsa, con l’intervento della quarta moglie, i rimaneggiamenti sono stati criticati perché troppo intensi. Addirittura sull’ordine dei capitoli. Nel 2009 è stata eseguita una seconda edizione del romanzo, ma anche questa criticata per le troppe intromissioni nel testo originale.

L’uomo senza qualità

Insieme alla Ricerca del tempo perduto di Proust, la Montagna incantata di Mann e il Processo di Kafka, L’uomo senza qualità di Musil è senz’ombra di dubbio il romanzo più importante del secolo scorso. Iniziato al termine della Prima guerra mondiale è rimasto incompiuto causa morte dell’autore. È un’opera gigantesca, densa, filosofica; una lettura lunghissima e intensa che nonostante la sua non-fine riesce a trasmettere ancora oggi, a distanza di anni, cosa sia la più sublime letteratura.

Immagine via Flickr