Le citazioni più belle di Breaking Bad e alcune curiosità sulla serie

Le citazioni più belle di Breaking Bad e alcune curiosità sulla serie

Se in passato ti abbiamo parlato delle più belle serie tv scandinave, oggi ti raccontiamo della serie cult per eccellenza degli ultimi anni: Breaking Bad e delle sue citazioni più belle. Creata da Vince Gilligan, ha plasmato il nostro immaginario, e non solo per la storia molto forte – un umile professore di chimica malato di cancro che diventa un boss del narcotraffico – ma anche perché ha usato un linguaggio cinematografico innovativo che ha rivoluzionato il modo di scrivere le serie tv.

Le citazioni più belle di Breaking Bad che hanno fatto storia

Sono passati 6 anni dalla messa in onda dell’ultima puntata, ma Walter White, lo straordinario Bryan Cranston, capace di dar vita ad un personaggio deplorevole e allo stesso tempo compassionevole, rimane nei nostri cuori e non possiamo non ricordare le tantissime citazioni uscite dalla penna degli sceneggiatori. Vediamo le più belle.

Walter White, l’antieroe perfetto

Walter White, per i pochi che non hanno visto la serie, da remissivo professore di chimica, si trova nella necessità di trovare i soldi per curare il cancro. In America l’assistenza sanitaria pubblica non copre le spese mediche di questo tipo e se non hai le coperture assicurative adeguate, devi trovare una soluzione. Walter è costretto a inventarsi un secondo lavoro, ciò che sa meglio fare: usare le nozioni di chimica per creare metanfetamina purissima, una droga sintetica da mettere sul mercato della malavita locale. Ma come giustificare alla famiglia la sua doppia vita? Mentendo.

Walter: Jesse, mi hai chiesto se lo scopo era fare metanfetamina o fare soldi. Nessuno dei due. Il mio scopo è creare un impero.

Il suo socio in affari è un ragazzo sbandato che vedrà in Walter un “padre”, nonostante i loro rapporti molto spesso tesi. Il personaggio di Jesse Pinkman attraversa tutte le peripezie e le difficoltà della vita e commette errori e si trasforma fino a diventare un uomo più consapevole.

Jesse: Ho imparato ad accettare me stesso per come sono… Ora so chi sono!
Walter: Oh, e chi sei?
Jesse: Una persona cattiva

Il “Walter White pensiero” è sempre presente…

Walter: La chimica è, tecnicamente… la chimica è lo studio delle sostanze, ma io preferisco vederla come lo studio dei cambiamenti. Ad esempio, pensate a questo: elettroni, loro cambiano i loro livelli di energia; molecole… le molecole cambiano i loro legami; elementi… si combinano e cambiano in composti. Be’, questa… questa è la vita, giusto? Cioè è solo… è la costante, è il ciclo: creazione e dissoluzione, poi di nuovo creazione poi ancora dissoluzione, è crescita poi decadimento, poi trasformazione! Ed è affascinante, davvero!

La famiglia di Walter White

Walter ha una moglie, Skyler, un figlio disabile e un secondo in arrivo. La sua famiglia all’oscuro di tutto, sarà poi coinvolta nei suoi traffici, attanagliata da un dilemma morale profondo, in bilico tra proteggere il familiare e confessare tutto.

Walter: Non sono in pericolo, Skyler: io sono il pericolo. Apro la porta e mi becco un proiettile, è così che mi vedi? No. Sono io quello che bussa.

Walter White/ Heisenberg: la chimica applicata alla malavita

Non tutti sanno che l’attore Bryan Cranston recitava nel ruolo del cattivo nei Power Rangers… forse ora qualcuno di voi ricorderà, a malincuore.
Il personaggio di Walter White è conosciuto con lo pseudonimo di Heisenberg nel mondo della criminalità. Ma chi era nella realtà Heisenberg? Era lo scienziato che ha ispirato il suo alias: inventore della meccanica quantistica e premio Nobel per la fisica nel 1932. Come il personaggio interpretato da Bryan Cranston, anche Heisenberg ha avuto una vita scandita non solo da grandi successi professionali, ma anche da ombre, come quando nel 1939, venne chiamato ad occuparsi del programma nucleare nazista, un progetto a cui lavorerà fino al termine della guerra.

Altra curiosità sul nome del personaggio principale. C’è una chiara influenza del poeta americano Walt Whitman sul protagonista e alcuni parallelismi che vanno oltre la doppia W. I punti in comune sono anche nelle due biografie. Entrambi hanno trascorso la prima parte della loro vita come insegnanti, senza raggiungere il successo, per poi dare una svolta alla propria carriera: il poeta solo a 36 anni si auto-pubblicò la prima versione di Foglie d’erba, la sua opera più famosa.

La malattia di Walter White

La scoperta della malattia per Walter è la miccia scatenante dell’evoluzione repentina del personaggio. Ogni azione è scandita a partire da questo problema che tuttavia sarà per Walter motivo per conoscere se stesso e le sue potenzialità distruttive. Ma fin dove si può spingere un uomo malato?

Paziente: Ho ceduto il controllo della mia vita. Come dice il proverbio ebraico, mi pare: “L’uomo programma e Dio ride”.
Walter: Questa è una grande cazzata.
Paziente: Mi scusi?
Walter: Mai cedere il controllo. La diriga lei la sua vita.
Paziente: Sì, capisco cosa intende, ma il cancro è cancro e…
Walter: Ah, al diavolo il cancro. Io convivo con il cancro da quasi un anno. È come una condanna a morte, secondo la maggior parte della gente. Ma, tutto sommato, fin dalla nascita abbiamo una condanna a morte. Quindi a intervalli regolari vengo qui a fare i miei controlli, sapendo bene che una di queste volte, magari anche oggi, mi daranno brutte notizie. Ma finché non accade, la mia vita la dirigo io. Non ne cedo il controllo.

Per rivedere o vedere per la prima volta tutte le 5 stagioni di Breaking Bad puoi andare su Netflix. La serie continua ad essere molto amata e seguita e ad oggi è difficile trovare dei progetti televisivi che possano superare la sua eccellenza.

Immagine cover: Photo by Frederick M. Brown/Getty Images