Le cinque civiltà precolombiane che hanno segnato la storia

Le cinque civiltà precolombiane che hanno segnato la storia

Fra le civiltà più affascinanti della storia sicuramente ci sono quelle precolombiane: popoli misteriosi e antichissimi, che hanno abitato le Americhe prima dell’arrivo delle prime spedizioni europee. Le più famose di queste civiltà sono gli Aztechi, gli Inca e i Maya, ma ce ne sono anche altre.

Recentemente sono stati rinvenuti nuovi reperti di questi popoli, e per questo motivo abbiamo pensato di ripercorrere le caratteristiche delle più importanti. Ognuna aveva le proprie e la sua rilevanza nella storia.

Olmechi

Fra le cinque popolazioni precolombiane che abbiamo scelto, quella degli Olmechi è la più antica. Dagli storici viene definita “la madre di tutte le culture mesoamericane”. Ebbe origine nell’odierno Messico, e proliferò fino a diventare la più importante della regione. Nato attorno al 1400 a.C., il regno degli Olmechi durò circa un millennio.

Non si hanno moltissime informazioni su questo popolo: si sa con certezza che la città più importante del regno era La Venta—che con il passare del tempo e della crescita degli Olmechi assunse le dimensioni di una vera e propria metropoli—che seguiva dei riti religiosi politeisti, e che probabilmente fu una delle prime civiltà mesoamericane a utilizzare la scrittura. Recentemente, infatti, sono stati scoperti misteriosi segni e geroglifici che segnano il passaggio di linguaggio fra gli Olmechi e i Maya.

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Teotihuacan

La seconda civiltà di cui vogliamo parlarti, non è stata esattamente una vera e propria cultura: l’intero sviluppo di questo popolo, infatti, fu legato alla nascita e alla crescita di una città più che di un regno. Teotihuacan, i cui resti si trovano a poca distanza da Città del Messico, fu abitata probabilmente dal 100 a.C. fino al 500 d.C.: le sue dimensioni erano enormi—si ritiene che al massimo del suo splendore ospitasse circa 125.000 abitanti—provenienti da diverse culture ed etnie.

Il primo insediamento era formato da una comunità di Toltechi—altra civiltà antica—che erano migrati nella zona, e avevano poi attirato varie popolazioni della regione. Non si hanno certezze circa le divinità che venivano adorate dagli abitanti di Teotihuacan, ma i monumenti presenti fra le rovine testimoniano una cultura estremamente raffinata per il periodo storico: i più famosi sono due piramidi, la piramide del Sole, e la piramide della Luna.

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Maya

Questa civiltà millenaria è sicuramente la più famosa fra quelle precolombiane: sviluppatisi durante il VI secolo a.C. nella penisola dello Yucatán—al confine fra Messico, Guatemala, e Belize—i Maya furono in grado di creare una delle culture più evolute dell’antichità. Fiorenti matematici e astronomi, i Maya si distinsero innanzitutto per aver creato la forma di scrittura più evoluta dell’epoca.

Via via che l’impero prolificava, i Maya si suddivisero in varie città-stato, ma la cultura era comunque coesa grazie alle divinità adorate, e alle forti impronte culturali. Fra tutte, quella di maggior rilievo e interesse era l’utilizzo dell’astronomia, che per loro aveva una valenza religiosa. Con gli scarsi mezzi tecnici di cui erano in possesso, i Maya furono in grado di calcolare i cicli solari e lunari, studiare le eclissi e disegnare il movimento dei pianeti. In alcuni casi i loro calcoli erano perfino più corretti di quelli effettuati al tempo in Europa.

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Inca

Le grandi civiltà precolombiane non furono solo mesoamericane: alcune di esse si svilupparono anche in sud America. E fra questi popoli, quello più importante fu sicuramente quello degli Inca. Nato attorno al XIII secolo, era ancora agli albori quando gli spagnoli lo invasero.

Di tutte le società precolombiane, sicuramente questa è la più misteriosa e affascinante: stanziati nell’odierno Perù dopo numerose migrazioni—probabilmente i primi Inca provenivano da tribù nomadi del lago Titicaca, al confine con la Bolivia—le rovine di questo popolo, il più famoso dei quali è il sito di Machu Picchu, dimostrano una sapienza architettonica sviluppatissima per l’epoca.

All’interno della cultura Inca, le donne avevano un ruolo molto importante rispetto alle popolazioni indigene del sud America: i nuclei familiari, infatti, ruotavano attorno alla figura materna.

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Aztechi

Anche l’impero azteco era piuttosto recente quando i conquistadores spagnoli arrivarono: dal 1300 al 1500, infatti, era il regno più potente delle Americhe. L’impero azteco affonda le radici in una popolazione nomade che proveniva dall’odierna California, precisamente dalle pianure attorno al lago Texcoco, che durante il XIV secolo si spostò nelle regioni messicane, fondando la città di Tenochtitlàn.

Quello che colpì gli spagnoli della popolazione azteca, rispetto alle altre popolazioni precolombiane, era l’evoluto sistema scolastico: fino ai 14 anni i figli venivano educati in famiglia, ma poi subentravano i sacerdoti, che suddividevano gli studenti fra scuola militare e scuola culturale.

Gli aztechi, poi, amavano praticare giochi e sport durante le celebrazioni religiose: lo sport più amato era il tlachtli, una specie di mix fra calcio e rugby. Ogni squadra, composta da 10 elementi, doveva cercare di passarsi una palla utilizzando solo cosce, spalle e testa, per poi farla passare in un cerchio posto nel campo degli avversari.

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