Coco Chanel: amori, successi e curiosità di un'icona intramontabile

Coco Chanel: amori, successi e curiosità di un'icona intramontabile

Quando parliamo di icone del mondo della moda, di donne che hanno fatto la storia, non possiamo non pensare subito a Madame Coco Chanel, pseudonimo di Gabrielle Bonheur Chanel. Nata a Saumur, un borgo nella regione della Loira, il 19 agosto 1883, fino alla fine della sua vita, gli anni ’70, ha rivoluzionato il concetto di femminilità imponendosi come figura fondamentale non solo del design e della moda, ma anche della cultura popolare del XX secolo.

Gli inizi di Coco Chanel

Nata da una famiglia di venditori ambulanti senza un soldo e rimasta orfana a 12 anni, come racconta una delle sue biografia più famose, la giovane Gabrielle Chanel sembrava destinata a una modesta vita di provincia. Apprese le prime nozioni di cucito a 18 anni, lavorando come commessa a Moulin, in un negozio di biancheria. L’infanzia di Coco Chanel è molto solitaria. La trascorre dalle suore, dopo la morte della madre (i genitori erano di umili origini). Il periodo dalle suore ha influenzato il suo modo di fare moda, tanto che spesso troviamo abiti dallo stile monacale o molto bianco e nero nelle sue collezioni.

Il soprannome Coco sembra essere nato durante una piccola parentesi musicale della vita della stilista, pare che proprio negli anni in cui lavorava come commessa, si esibisse anche presso un caffé-concerto e che il nomignolo derivi dalla canzone “Chi ha visto Coco nel Trocadero”, ma nelle varie biografie ci sono pareri diversi al riguardo. Si racconta per esempio che i suoi ascoltatori avevano l’abitudine di incoraggiarla chiamandola Coco durante le esibizioni. Questo soprannome le è rimasto per tutta la vita.

Gabrielle_Chanel_en_marinière

La svolta arriva con l’incontro del primo amante, Etienne de Balsan. Fu questo ragazzo di 24 anni (lei ne aveva 21) che divenne il primo finanziatore ufficiale della stilista. Figlio di imprenditori tessili invitò Coco a trasferirsi nel suo castello a Royallieu. La loro storia d’amore durò sei anni.

La passione di Balsan per i cavalli e le corse portò la Gabrielle a trascorrere molto tempo con i purosangue, da questa esperienza molto probabilmente nacquero anche i famosi pantaloni da cavallerizza e le cravatte lavorate a maglia, evergreen nelle sue collezioni.

Il ricco amante di Chanel, però, non ne comprendeva appieno il desiderio di lavorare, ma l’assecondò offrendole il suo appartamento parigino come atelier per creare cappelli. All’epoca i modelli in voga erano sontuosi con un’elaborata struttura di sostegno, Coco ne propose di semplici, ornati con singole piume o fiori.

giovane coco chanel

Fu proprio grazie alle altolocate amicizie di Balsan che Coco Chanel creò la sua rete di clientele, che diedero risonanza alle sue creazioni. Ma l’incontro più importante della sua vita fu con Boy Capel, considerato l’amore della sua vita. A differenza di Balsan, quest’industriale di Newcastle, incoraggiò il lavoro di Coco, sebbene il loro divario sociale non gli permise mai di convolare a nozze.

Il grande successo di Coco Chanel

Nel 1910 aprì il suo primo negozio al 21 di Rue Cambon e iniziò a vedere assieme ai cappelli anche capi di vestiario, sebbene ci tenesse a sottolineare che non sapesse né disegnare, né cucire:

Per prima cosa io non disegno non ho mai disegnato un vestito. Adopero la mia matita solo per tingermi gli occhi e scrivere lettere. Scolpisco il modello, più che disegnarlo. Prendo la stoffa e taglio. Poi la appiccico con gli spilli su un manichino e, se va, qualcuno la cuce. Se non va la scucio e poi la ritaglio. Se non va ancora la butto via e ricomincio da capo… In tutta sincerità non so nemmeno cucire.

Nel 1913, Capel aprì per Chanel un nuovo negozio nella località balneare di Deauville. Qui, ispirata dai marinai al lavoro, reinterpretò lo stile marinaresco e diede all’abbigliamento quella comodità che la Belle Époque aveva sostituito con i bustini e i corsetti. Durante la prima guerra Mondiale, i ragazzi francesi si arruolarono, mentre le mogli fecero ritorno a Deauville per opere di volontariato o per assistere feriti. Quello di Chanel era l’unico negozio di abbigliamento rimasto aperto che offriva capi di vestiario particolarmente adatti alle esigenze e alla situazione.

Nel 1916 Coco aprì un negozio a Biarritz, al confine con la Spagna, lontano dal fronte e introdusse il jersey, un tessuto utilizzato solitamente per la biancheria che nell’abbigliamento femminile fu una vera novità. In quegli anni Chanel fece la conoscenza di Misia Sert, la donna che la introdusse nel mondo degli artisti e degli intellettuali. Grazie a questa amicizia, Chanel poté fare la conoscenza di figure come Paul Morand, Pablo Picasso, Jean Cocteau, Max Jacob e Igor Stravinsky (che divenne suo amante).

Chanel rese a Capel, il suo amante, la somma completa che lui le aveva prestato, lo stesso anno lui si fidanzò con Diana Lister Wyndham e la sposò per rafforzare la sua posizione sociale, ma i due non smisero di frequentarsi neanche dopo il matrimonio. Era il 1919 quando Capel perse la vita a 38 anni in un incidente stradale.

Nascita di un’icona: il profumo Chanel n.5

Gli anni ’20 furono quelli del consolidamento del successo. Intraprese un relazione col Granduca Dmitrij Pavlovič, cugino dello zar Nicola II e lanciò il suo profumo Chanel n.5, era il primo profumo realizzato sinteticamente perché per Gabrielle “la donna deve odorare di donna, non di rose”.

Dmitriy_Pavlovich_of_Russia_and_Coco_Chanel

Coco Chanel, attraverso la moda, rappresentò il nuovo modello femminile che stava sviluppandosi nel ‘900: una donna dinamica, che lavorava non più schiava dell’abbigliamento: “la vera eleganza non può prescindere dalla piena possibilità del libero movimento”.

coco chanel 1970

Chanel crea la nuova donna del XX secolo. Come hanno scritto su di lei: “Prendendo i vestiti maschili e dando loro una piega femminile, Coco diede anche un significante contributo al movimento femminile. Non si volle mai descrivere come femminista, ma la sua rivoluzione nel disegno dell’abito femminile coincise con l’esplosione del movimento femminista.”

Chanel morì il 10 gennaio 1971 in una camera dell’Hôtel Ritz, all’età di 87 anni, ma ancora il suo nome e la sua storia sono d’ispirazione.

Per approfondire: sulla famosa stilista sono stati scritti un gran numero di libri nel corso degli ultimi decenni, e non mancano volumi pubblicati da poco. Oltre alla già citata biografia di Henry Gidel, ti consigliamo il volume Coco Chanel. Genio, passione, solitudine di Claude Delay, scrittrice e amica di Chanel. Il libro è frutto dell’intimità tra la grande signora della moda e una giovane cliente. Un’amicizia nata dieci anni prima della morte di Coco, nella sua boutique a Parigi, che ha regalato alla scrittrice molto materiale per scrivere una biografia ricca di ricordi personali sull’infanzia e sugli amori della grande stilista. Se invece ami i documentari video, ti consigliamo una delle sue ultime interviste, rilasciata nel 1969 quando aveva 86 anni, in cui la stilista racconta l’evoluzione della società e della moda nei primi anni del ‘900.

Foto: Wikipedia