Il colore di pelle degli antichi Europei non era quello che conosciamo oggi

Il colore di pelle degli antichi Europei non era quello che conosciamo oggi

Una recente scoperta ha fatto luce su uno dei misteri dell’evoluzione umana. Fino a 8mila anni fa, un tempo relativamente breve se si rapporta ai tempi dilatati della selezione naturale, in Europa il colore della pelle predominante era più scuro rispetto a quello di oggi.

All’84esimo meeting annuale dell’American Association of Physical Anthropologists è stato dimostrato che i cittadini del Vecchio continente sono il frutto della mescolanza di tre diverse popolazioni.

I primi esseri umani sono arrivati dall’Africa circa 40mila anni fa e avevano la pelle scura, vantaggiosa alle latitudini soleggiate. 8500 anni fa gli europei avevano ancora quel colore di pelle. Mancavano infatti i due geni responsabili della depigmentazione e della pelle bianca.

Negli abitanti del nord Europa invece erano presenti entrambe queste particelle cromosomiche e in più avevano anche quella legata agli occhi blu. Gli antichi cacciatori dell’Europa del nord erano bianchi e dalle pupille chiare, mentre quelli del centro e del sud avevano la pelle e gli occhi scuri.

Il motivo per cui il colore della pelle si sia uniformato sul chiaro in tutta Europa sarebbero dovuto ai primi agricoltori arrivati dal vicino oriente, con un carico di geni del colore bianco.

Secondo la paleoantropologa Nina Jablonski della Pennsylvania State University il colore bianco è rimasto invariato negli anni a causa della vitamina D. “Le persone che vivono alle latitudini settentrionali” ha spiegato la professoressa, “spesso non ricevono abbastanza raggi ultra violetti per sintetizzarla, e la selezione potrebbe aver favorito una soluzione genetica per risolvere il problema: la diffusione della pelle bianca che assorbe gli UV in modo più efficiente.”

Lo studio presentato dall’American Association of Physical Anthropologists è di fondamentale importanza, non soltanto perché dimostra quanto questa evoluzione sia stata rapida, ma che la questione della depigmentazione in Europa è un mosaico ancora tutto da studiare.

Immagine via Flickr