Come si valuta un dipinto?

Come si valuta un dipinto?

Le opere d’arte non sono soltanto “manifestazioni dello spirito umano” ma sono anche oggetti e come tali hanno un valore. Quante volte abbiamo sentito con stupore notizie su acquisti di dipinti a prezzi esorbitanti?

La lista dei quadri più costosi di sempre è lunga e in continuo aggiornamento. A oggi il più costoso è Nafea faa ipoipo di Paul Gauguin. Venduto per circa 300 milioni di dollari. Ma su che basi si decide il valore di un dipinto? È una questione di contenuto o di altro?

Prima di tutto, per stimare un dipinto che sia il tuo o quello di un autore famoso bisogna accertare “la solidità dell’artista“. Si tratta in pratica del suo curriculum vitae in cui si valuta: l’importanza della galleria che rappresenta il pittore, quella del critico che ne ha scritto le recensioni, il numero di esposizioni personali, la pubblicazione delle opere in cataloghi e in libri d’arte e gli eventuali premi vinti.

Dal CV si ottiene un “coefficiente artistico” che va da 1 a 10. Un parametro indicativo di prezzo si può calcolare matematicamente sulla base materiale del quadro: sommando base ed altezza del dipinto, moltiplicando il risultato per il coefficiente artistico e moltiplicandolo, infine, per 10.

Ad esempio se un dipinto misura 120×80 e abbiamo un coefficiente di 4 dobbiamo eseguire questo calcolo: 120 +80=200 per 4 e poi per 10: 8000. Questa è una base indicativa di valore di mercato.

Alla “solidità artistica” vanno aggiunti altri fattori come ad esempio i materiali usati. I dipinti ad olio e poi quelli acrilici sono quelli che danno più valore vista la possibilità di durare meglio nel tempo. Il supporto aumenta il valore, la tela ad esempio è uno dei migliori.

Poi, alla fine, si entra più in profondità e si analizza il quadro da un punto di vista storico artistico: il contesto territoriale dell’autore e la sua personalità ad esempio sembrano influenzare molto il valore di un dipinto.

La rarità ovviamente ne innalza il prezzo e anche nel caso di un dipinto realizzato da un artista morto il suo valore può raddoppiare se non addirittura triplicare.

Immagine via Wikipedia