Francis Ford Coppola: guida a uno dei più grandi registi del Novecento

Francis Ford Coppola: guida a uno dei più grandi registi del Novecento

Negli scorsi mesi ti abbiamo raccontato la vita e le opere di molti artisti—sia grandi scrittori, che musicisti—e stavolta vogliamo approfondire il lavoro di uno dei protagonisti della storia del cinema: Francis Ford Coppola. Che con film come Il PadrinoApocalypse Now, e Dracula, ha segnato la “settima arte”.

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Nato a Detroit nel 1939 da una famiglia di origine italiana (il nonno Agostino emigrò dalla Basilicata), Coppola cresce in un clima familiare in cui l’arte ha un ruolo molto importante: suo padre era un musicista jazz, mentre sua madre—figlia del proprietario di una sala di proiezione—aveva una grande passione per il cinema.

All’età di 10 anni, in seguito a un lungo periodo di malattia, i genitori gli regalarono la sua prima cinepresa da 8mm, con cui Coppola si divertiva a realizzare i primi cortometraggi casalinghi. Finite le superiori, decise così di iscriversi a un corso di cinematografia alla UCLA, e a muovere i primi passi nel mondo della regia.

Terminati gli studi, infatti, cominciò un lungo periodo di apprendistato: fu infatti scelto da Roger Corman come assistente alla regia, che nel 1962 lo fece debuttare come regista per il film Tonight for Sure. Tuttavia nel primo periodo della sua carriera, Coppola era famoso soprattutto come sceneggiatore: i film diretti da lui ottenevano sempre un discreto successo, ma riuscì a farsi notare solo con il terzo film, Buttati Bernardo!

Nel 1970 girò Patton, generale d’acciaio, che lo proiettò nel mondo del grande cinema: il film gli valse il primo premio Oscar per la sceneggiatura, e in totale si aggiudicò sette statuette. L’anno successivo, quindi, la Paramount lo chiamò per girare un film destinato a scrivere la storia del cinema: Il Padrino.

Il successo del film fu strabiliante, sia a livello di critica che di pubblico, e aprì un periodo estremamente fruttuoso per il regista, che realizzò film bellissimi come il secondo capitolo del Padrino e il film La Conversazione. Gli anni Settanta, si chiusero con il progetto più ambizioso nella filmografia del regista: Apocalypse Now. Il film, colossal mondiale, fu in grado di dare una prospettiva diversa sulla Guerra del Vietnam.

Gli anni Ottanta non riservarono grandissimi successi al regista, anche se I ragazzi della 56ª strada riuscì a incassare oltre 33 milioni di dollari al botteghino. Ma film come Peggy Sue si è sposata (1986) Giardini di pietra (1987) e Tucker, un uomo e il suo sogno (1988) non riuscirono a lasciare il segno. Coppola si riprese nel decennio successivo, girando due pellicole fondamentali: il terzo capitolo del Padrino, e una rivisitazione di Dracula, il romanzo di Bram Stoker.

Dopo questi due enormi successi, il regista continuò la sua attività, senza più niente da dimostrare, ormai nel Parnaso della cinematografia mondiale. Il suo ultimo film, Twixt, è uscito nel 2011.

Immagini: Copertina