Cortili aperti: l'iniziativa che ti mostra la Milano nascosta

Cortili aperti: l'iniziativa che ti mostra la Milano nascosta

Le città italiane, anche quelle considerate superficialmente più piccole e marginali, hanno sempre una grande ricchezza culturale e artistica da regalare. Spesso però non ce ne rendiamo conto, perché parte delle attrazioni di una città sono molte volte inaccessibili al pubblico.

Abbiamo infatti moltissime dimore antiche o luoghi culturalmente validissimi che non aprono al pubblico se non parzialmente oppure solo in certi periodi dell’anno. Fortunatamente però capita che le amministrazioni comunali organizzino delle iniziative per far conoscere queste bellezze artistiche a tutti i cittadini.

Il prossimo 22 maggio, ad esempio, sarà il giorno in cui prenderà il via la ventitreesima edizione di Cortili Aperti, un’iniziativa che il comune di Milano svolge ogni anno e che rende libero l’accesso al pubblico ad una serie di edifici storici. Dalle 10 alle 18, infatti, i volontari dell’Associazione dimore storiche italiane apriranno i cancelli di alcuni celebri palazzi della città, fra cui anche quelli che puoi trovare qua sotto.

Palazzo Stampa di Soncino

Questa dimora rinascimentale del sedicesimo secolo fu commissionata da Massimiliano Stampa, marchese di Soncino, al famoso architetto dell’epoca Cristoforo Lombardo. E al suo interno potrai vedere uno dei cortili più belli di Milano.

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Palazzo Durini

Appartenuta inizialmente alla famiglia Visconti, questa dimora di origine medievale è la più piccola fra quelle possedute dalla storica famiglia Durini a Milano. Ma anche l’unica ad essersi completamente salvata dai bombardamenti della seconda guerra mondiale.

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Collegio Sant’Alessandro

Conosciuto principalmente come “palazzo delle ex Scuole Arcimbolde” questo monumento è situato in piazza Sant’Alessandro e risale al 1663.

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Palazzo Trivulzio

Anch’esso situato in piazza Sant’Alessandro, questo palazzo risalente al sedicesimo secolo fu acquistato e ristrutturato completamente dal marchese Trivulzio agli inizi del Settecento.

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