Corto Maltese è il più grande eroe romantico del fumetto italiano

Corto Maltese è il più grande eroe romantico del fumetto italiano

C’è stile nella vita di un uomo? “La vita o è stile o è errore”, diceva notoriamente Giovanni Arpino, e se gli uomini di carne e sangue si dimostrano spesso affezionati all’errore, c’è un eroe del fumetto italiano che è stile anche le volte in cui erra (e non sono poche): Corto Maltese.

Corto Maltese, hai perduto una goletta e anche l’autorità sopra i tuoi uomini, perché?

Questioni di donne, capo!… E per di più uno l’autorità ce l’ha fino a che non è costretto a esercitarla.

Bravo furbo, la risposta è sottile, Maltese, ma il risultato è che non sei capace di comandare. Sei troppo individualista e indisciplinato. Sei un sovversivo!

In questo botta e risposta tra Corto e il Monaco—villain della prima, leggendaria e lunga storia del maltese, Una ballata del mare salato—tutto sommato ha ragione il Monaco. Corto Maltese, un marinaio datosi alla pirateria già prima dello scoppio della Prima Guerra Mondiale, che scopriremo altrove essere nato a La Valletta da una gitana di Siviglia nel penultimo decennio dell’800, tutto sommato non è in grado davvero di comandare. Cosa che neanche gli piace.

#cortomaltese#hugopratt

A post shared by Luciano Vittori ☺???⚽??⌚?????♌ (@lucianovittori) on

Lo stile inconfondibile di Corto Maltese

Tuttavia la sua personalità “domina” sempre sugli altri, amici e nemici: che lo rispettano. Come gli ricorda Cranio, un personaggio melanesiano sempre nella Ballata, Corto “non ha patrie ed è un uomo libero che sa molte cose”. È Agilissimo. E furbo. E bello come Burt Lancaster in Il trono nero, alla cui figura si ispira per ammissione del suo grande creatore, Hugo Pratt, che nel personaggio ha messo molto di sé.

Corto è anche un relativista in grado di tenere sempre presente il lato divertente di una disavventura. O di minimizzare le vittorie con la sua faccia di tolla. Ma sempre fornito di una sua intatta bussola morale. Con cui naviga tra felloni, spioni, gitani, maori, militari disertori, e amori perduti.

#cortomaltese

A post shared by Antonio De Filippo (@antonio_defilippo_sa) on

Perché rileggere oggi le avventure di questo “gentiluomo di fortuna” amante dei gatti, che la linea della fortuna sulla mano, accortosi di non averla, se l’era scavata da sé col rasoio del padre? Anzitutto perché sono storie bellissime. Con cui Pratt ha “inventato” la letteratura disegnata. La “Ballata del mare salato”, apparsa a puntate su Sgt. Kirk dal 1967 e sul Corriere dei piccoli dal 1971, fino alla pubblicazione in volume del 1972, è il primo grande graphic novel italiano.

Romanzo disegnato che si è nutrito di romanzi letterari: i Racconti dei mari del sud di Somerset Maugham, le storie di Melville, di Jack London, di Conrad. Al centro di tutte le storie più amabili, per Pratt, c’era l’avventura.

L’avventura è cercare qualche cosa, che può essere bella o pericolosa, ma che vale la pena di vivere.

Amarsi dopo essersi sparati addosso

Così Umberto Eco, in un’introduzione al primo capitolo della saga di Corto Maltese:

Tutto, nella “Ballata”, segue il ritmo delle rotte marine che racconta. Anche la psicologia dei personaggi, che si amano dopo essersi sparati addosso, o si uccidono per amicizia, e perdono il controllo, e si reinventano, con una discendenza, una cartella clinica, ad ogni pagina—e non sappiamo chi sia davvero il Monaco […] né che volto abbia, e da dove venga Rasputin, perché Cain abbia quel nome […].

E soprattutto pochissimo sappiamo di Corto, di cui pure i racconti successivi ci diranno tutto. È incerto anche il disegno e Corto non ha i tratti essenziali e definiti, non dico degli ultimi racconti (dove addirittura ringiovanisce e si angelica, perdendo i segni di una vita non integerrima), ma neppure della sua epopea più matura, quando si muove con disinvoltura tra la laguna veneta, il Brasile, l’Irlanda e le rotte terrestri della Transiberiana.

Se Corto Maltese ti appassiona, lo scritto di Eco, ricco di dottrina e di passione, devi leggerlo tutto. Se invece ti accosti al mondo fumettistico di Hugo Pratt per la prima volta, le poche righe qui sopra sono una mappa da seguire sufficientemente dettagliata che ti consiglia di partire dal primo capitolo (Una ballata del mare salato) e di procedere in ordine di pubblicazione.

#cortomaltese #hugopratt

A post shared by Carlo Patrizi (@carlo_patrizi) on

Tutte le storie di Corto Maltese

Inoltrandoti nel mucchio di storie brevi scritte e disegnate per la rivista francese Pif Gadget e ambientate in Sudamerica, in Irlanda, in Africa (da Il segreto di Tristan Bantam a Leopardi). Per poi incontrare altre storie più lunghe e celebri. Come Corte Sconta detta Arcana, il magnifico Favola di Venezia (città centro del mondo, per Pratt), o La casa dorata di Samarcanda. E terminare con le ultime, a volte intricatissime (Rosa Alchemica), a volte quasi impalpabili (Mu) storie, in cui il tratto di Pratt raggiunge spesso all’astrazione.

Naturalmente, nulla ti impedisce di muoverti per la saga di Corto Maltese con la stessa disinvoltura con cui lui si muove per il mondo. Si può fare dell’ottimo cherry picking fra le storie brevi. Come mostra ad esempio il commovente apologo La laguna dei bei sogni, in cui Corto Maltese compare pochissimo, e il lettore resta solo con la coscienza di un ufficiale inglese disertore che attende la morte.

Se vuoi leggere tutto Corto Maltese, c’è l’integrale. Non costa poco, ma sono pur sempre 1500 pagine. Altrimenti, consulta qui l’elenco degli albi. Qui invece Una ballata del mare salato. Se vuoi vedere Venezia con gli occhi di Pratt, ti consigliamo questa singolare guida illustrata. Qui un libro su Corto Maltese di Gianni Brunoro. 

Immagini: Copertina