Cose che non sapevi su William Shakespeare

Cose che non sapevi su William Shakespeare

William Shakespeare è indubbiamente un pilastro della storia della letteratura mondiale. Di lui abbiamo almeno letto un passo dell’Amleto o dell’Otello a scuola, visto un film sulla sua vita da drammaturgo, citato Romeo e Giulietta parlando d’amore. Il suo nome echeggia ancora nelle insegne delle librerie e i suoi sonetti sono diventati d’ispirazione per nuove forme d’arte.

Della vita dello scrittore inglese, però, rimangono dubbi e dettagli poco conosciuti, a partire dal suo cognome. Sapevi che probabilmente ha sempre scritto il suo nome per esteso in modo errato? Secondo le ricostruzioni storiche, esistono ben 80 modi diversi di scrivere Shakespeare: Shakp, Shakspere, Shappere, Shakspeare, per citarne alcuni.

Anche se per i libri di letteratura il drammaturgo inglese nacque nel 1954, in molti sostengono ancora oggi che addirittura Shakespeare non sia mai esistito. Ma se per alcuni si tratta di una figura inventata che racchiude in sé diversi scrittori, per altri il cognome potrebbe essere nient’altro che lo pseudonimo di un altro scrittore dell’epoca. Senza contare che c’è anche chi sostiene che Shakespeare pagasse altri per le opere su cui apponeva la sua firma.

Nonostante i dubbi sulla sua esistenza, effettivamente un buco nella sua biografia permane. Infatti, nessuno sa cosa abbia fatto tra il 1585 e il 1592: alcuni storici sostengono che studiò Legge, altri che vagabondò per l’Europa e che insegnò letteratura.

Un elemento fisso nelle sue biografie è il matrimonio con Anne Hathaway, una donna dalle umili origini e più grande di lui di ben otto anni. Da Anne, Shakespeare ebbe, appena sei mesi dopo dal matrimonio, i gemelli Susanna e in seguito i gemelli Hamnet and Judith.

Ma la sua discendenza non ebbe molto fortuna: alcuni dei figli morirono in giovane età, mentre gli altri non si sposarono mai. Degli altri membri della sua famiglia, invece, si sa che Shakespeare avesse un fratello: Edmund.

Entrambi lavorarono in teatro, ma solo William raggiunse il successo. E, infatti, ancora oggi la sua popolarità non dà segni di cedimento: Machbeth è l’opera teatrale più rappresentata al mondo, con una media di sei rappresentazioni giornaliere.

Sebbene William Shakespeare sia immortale, il suo ultimo scritto può essere letto sulla sua tomba. Secondo molti, riferito ai saccheggiatori e profanatori dell’epoca. L’epitaffio recita: “Caro amico, per l’amor di Gesù astieniti, dallo smuovere la polvere qui contenuta. Benedetto colui che custodisce queste pietre, E maledetto colui che disturba le mie ossa”.

Immagine via Flickr