Il progetto che cercherà di capire come sono state costruite le piramidi

Il progetto che cercherà di capire come sono state costruite le piramidi

Le piramidi egizie, i mastodontici monumenti funerari, sono avvolti da numerosi misteri. Uno dei più suggestivi che ha impegnato per anni i ricercatori da tutto il mondo riguarda la loro costruzione

Molte le teorie, la più nota è quella di aver usato enormi blocchi di pietra trascinati da una cava e sollevati fino alla posizione finale. Ma restano i dubbi sui metodi utilizzati per lo spostamento. C’è chi suppone che abbiano usato delle rampe esterne, chi invece interne.

Per provare a capirci di più l’ideale sarebbe analizzare completamente la composizione interna delle piramidi, cercando di raggiungere ogni angolo.

Nel 1986 è stato condotto un intervento microgravimetrico non invasivo per misurare la densità dei materiali, nel 1999 un architetto francese ha usato il modelling 3D per identificare eventuali anomalie nella costruzione.

Per cercare di dare una risposta definitiva, un gruppo di ricercatori da vari paesi del mondo, darà vita al progetto Scan Pyramids, a novembre dell’anno prossimo.

Si cercherà di impiegare tutte le forze tecnologiche possibili per entrare all’interno delle piramidi e ricostruirle in modelli 3D. Verranno impiegati droni, scanner, imaging termico, radiografie e tomografie muoniche (i raggi cosmici che possono penetrare qualunque cosa, già usati per guardare dentro i vulcani e i reattori nucleari).

Mehdi Tayoubi, uno dei ricercatori impegnati nel progetto, ha spiegato: “Vogliamo usare queste tecnologie per guardare attraverso le pietre e scoprire qualche stanza o passaggio segreto dietro le mura. Se troveremo qualcosa, quel qualcosa ci permetterà di risolvere uno dei più grandi misteri dell’Antico Egitto”.

Immagine via Flickr