Queste divertenti vignette immaginano i colloqui di lavoro nelle aziende più famose

Queste divertenti vignette immaginano i colloqui di lavoro nelle aziende più famose

I colloqui di lavoro spesso possono essere molto strani: a quanto pare, ad esempio, coloro che si candidano per un’assunzione da Google devono affrontare una serie di provini in cui vengono sottoposti a test di logica e problem-solving (oltre a raccontare all’intervistatore quali libri amano leggere o che film vedono nel tempo libero).

Le aziende, specialmente quelle più grandi e famose, fanno sempre più affidamento sulla riconoscibilità del proprio marchio e gli addetti alle risorse umane cercano di selezionare potenziali collaboratori sulla base di aspetti inconsueti che possono dimostrare la creatività e l’adesione al profilo immaginato dei vari pretendenti.

L’illustratore kazako Leonid Khan ha recentemente realizzato una serie di vignette umoristiche che riescono a ricalcare ironicamente—ma fedelmente—questo tipo di situazione, mostrando come spesso le aziende siano legate a una serie di stereotipi sul proprio settore.

Ogni vignetta è estremamente semplice ma efficace: in ognuna di esse sono raffigurati semplicemente l’intervistatore e il candidato—che di volta in volta si presenta per un posto di lavoro da Instagram, da Ikea, o da Starbucks. Le situazioni però sono piuttosto grottesche.

Nel colloquio immaginato per Ikea, ad esempio, l’intervistatore chiede al candidato di sedersi, ma di fronte a lui c’è solo una sedia componibile non ancora assemblata, in modo da ironizzare sulla caratteristica più riconoscibile dell’azienda: ovvero quella di doversi montare da soli tutti i mobili.

In quello disegnato per Starbucks, invece, il datore di lavoro chiede al candidato di scrivere il proprio nome su una tazza, e decide di assumerlo dopo che quest’ultimo l’ha scritto in modo illeggibile: si tratta infatti di una critica ricorrente quella secondo cui i nomi scritti dai dipendenti di Starbucks sulla tazze dei clienti risultano praticamente illeggibili o sbagliati.

Khan poi continua con una vignetta ironica sul colloquio per lavorare da Instagram: il candidato risponde alle domande dell’intervistatore utilizzando solo hashtag. E così via, ci sono anche Samsung, Apple e L’Oréal.

Nel video, che puoi trovare qui sotto, ne puoi vedere alcune in versione animata, e visitando il sito brightside.me—per cui sono state realizzate—puoi vederle tutte.

Immagini: Copertina