Queste divertenti vignette mostrano situazioni che solo i lettori possono capire

Queste divertenti vignette mostrano situazioni che solo i lettori possono capire

Secondo il nuovo rapporto Istat i lettori italiani, quelli cioè che hanno letto un libro o scaricato e-book negli ultimi tre mesi sono 4,5 milioni, l’8,2% della popolazione. La lettura e la partecipazione culturale inoltre vanno di pari passo. In poche parole in Italia a leggere sono pochi, ma compatti.

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I lettori, come una grande famiglia con gusti diversi ma una passione comune, si riconoscono tra di loro per lo stesso tipo di amore che riversano nei libri. Ci sono infatti alcune abitudini che soltanto un lettore può capire e riconoscere.

Marzi è un’illustratrice, oltre che grande appassionata di libri, che si è divertita attraverso le sue vignette a prendere di mira i “tic” che affliggono i lettori di tutto il mondo. Le vignette hanno riscosso talmente tanto successo su internet che ha deciso di raccoglierle in un libro e pubblicarle su cartaceo.

La bellezza delle vignette di Marzi che riguardano i libri sta nella delicatezza con la quale mette in mostra la nostra stramba passione per la lettura, con disegni colorati e piccole frasi o situazioni umoristiche. Vediamone qualcuna insieme.

Quante volte ci è capitato di preparare una valigia sapendo “quali libri mettere” ma non quali vestiti? Abbiamo fatto la scelta bibliografica alternando i generi (e anche i device) ma poi alla fine ci siamo accorti di aver lasciato uno spazio minuscolo per un maglione scelto di fretta dall’armadio.

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Un altro problema che può capire soltanto un lettore forte è quello di addormentarsi tardi quando ad esempio leggiamo una saga. La sera prima di coricarci ci promettiamo di leggere soltanto un altro capitolo, poi a quel capitolo ne segue un altro e un altro ancora, fino ad arrivare a notte tarda. Quando siamo però pronti ad andare finalmente a dormire ecco che sul comodino troviamo il sequel… e la tentazione di aprirlo è troppo forte.

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Quando invece qualcuno ci chiede ma “perché leggi così tanti libri?” tra le motivazioni ci sono: “Così quando uno mi ha rotto posso chiuderlo e aprirne un altro”; “Perché posso ‘ascoltare’ le persone senza bisogno di rispondere”, o ancora “perché mi stanno a cuore idee più grandi di me”.

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A volte invece quando apriamo un libro e arriviamo verso la metà cominciamo ad arrancare, ma piuttosto che chiuderlo preferiamo farci forza lamentandoci con chi ci sta intorno. Che a quel punto potrebbe, giustamente, domandarci: “Ma se non ti piace perché non lo abbandoni?” E noi: “Non sono mica un tipo arrendevole, io!”

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Con un gioco di parole, Marzi in quest’ultima vignetta ci illustra con semplicità l’essenza della lettura: il momento in cui, la sera, ci prepariamo una tazza di tè o un bicchiere di vino, ci sdraiamo sul divano, mettiamo su un bel disco, apriamo il nostro libro e ci sentiamo felici: “Spesso solitari, quasi mai soli”.

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Immagini tratte da Instagram