Divorzio consensuale: senza avvocato e davanti al Sindaco, le nuove norme

Divorzio consensuale: senza avvocato e davanti al Sindaco, le nuove norme

Dal 6 novembre dello scorso anno, con l’approvazione del decreto in materia di processo civile convertito in legge, divorziare diventa più semplice.
Sono state, infatti, introdotte le nuove norme di divorzio consensuale che offre la possibilità ai coniugi che vogliono separarsi definitivamente di evitare il passaggio dal Tribunale e mettere fine legalmente al proprio matrimonio tramite il Sindaco, oppure l’avvocato.
Ovviamente, il carattere dell’accordo deve essere consensuale.

Le nuove norme sono applicabili, dunque, qualora non ci esistano contenziosi tra marito e moglie e siano trascorsi i fatidici tre anni di separazione.

I coniugi possono divorziare senza la presenza obbligatoria degli avvocati e questo può avvenire nel caso in cui:

1- non ci siano figli minori o maggiorenni portatori di handicap grave o non autosufficienti economicamente;
2- quando l’accordo tra i due non preveda l’esistenza di atti che stabiliscono trasferimento di diritti patrimoniali.

Inoltre, nel primo caso si può divorziare compiendo un unico passaggio dal Procuratore della Repubblica e rivolgendosi al Sindaco.

Se si è scelto il passaggio dal primo cittadino – che veste il ruolo di ufficiale di stato civile – la legge prevede la possibilità di ritornare dinanzi al Sindaco dopo 30 giorni dalla prima decisione, questo per favorire la riflessione e firmare un accordo definitivo che abbia con convinzione carattere consensuale anche a distanza di un mese. Nel caso in cui i coniugi non dovessero presentarsi, l’accordo non è inteso più valido e il divorzio non effettuabile.

Qualora, invece, ci fossero figli minori e non autosufficienti, allora oltre al vaglio del PM, bisogna effettuare il passaggio anche dal Presidente del Tribunale.

In tal caso, i coniugi hanno la possibilità di decidere insieme le condizioni davanti ai reciproci legali, accordi che vanno a favorire anche la situazione dei figli. Gli avvocati stessi, inoltre, entro 10 gg dalla decisione dovranno inviare al Procuratore della Repubblica le disposizioni definitive delle parti che saranno vagliate dallo stesso. Se dovesse riscontrare delle situazioni favorevoli nell’interesse dei figli, il procedimento potrà continuare fino all’accordo conclusivo; in caso contrario il Procuratore invierà la richiesta con gli atti al Presidente del Tribunale che effettuerà i controlli e potrà convocare anche i coniugi stessi.
Questo passaggio riporta al vecchio procedimento normativo e allunga i tempi del divorzio.

Se è stata approvata la semplificazione delle norme relative al divorzio per favorire un accordo consensuale più snello, si dovrà aspettare ancora per la modalità divorzio breve – proposta giunta proprio oggi sulle cattedre del Senato – e che prevedrebbe la possibilità di divorziare in tempi molto brevi, ossia sei mesi.