L'uomo che uccise Don Chisciotte: il film impossibile di Terry Gilliam

L'uomo che uccise Don Chisciotte: il film impossibile di Terry Gilliam

Esce nelle sale italiane il nuovo film di Terry GilliamL’uomo che uccise Don Chisciotte. Dopo nove anni dall’ultimo, finalmente potremo vedere il progetto a cui Gilliam puntava da moltissimo tempo. Ci sono voluti quasi due decenni di lavorazione, per portare a termine il film che il regista americano ha sempre voluto girare sul Don Chisciotte di Miguel de Cervantes.

La lavorazione ha avuto tre fasi alterne. Le due precedenti volte in cui il regista aveva tentato di girare il film, c’era sempre stato qualcosa che glielo aveva impedito. Il che si inserisce in una strana tradizione “maledetta” per quanto riguarda il rapporto fra la cinematografia e la figura di Don Chisciotte. Ogni volta che un regista ha provato a realizzare un film sull’opera di Cervantes, le cose sono andate male. È successo, ad esempio, a Georg Pabst e a Orson Welles.

Un progetto lungo vent’anni

Fin dagli anni Novanta Gilliam aveva in mente di girare un film su Don Chisciotte. La prima pre-produzione del suo progetto cominciò nel 1998. Quando, insieme ai suoi autori, mise insieme uno soggetto che potesse indurre i produttori a finanziare il suo film. Aveva già in mente il cast: Jean Rochefort come protagonista, e Johnny Depp nel ruolo di Sancho Panza.

Nel marzo del 2000 il regista ottenne il nullaosta della casa di produzione—con un budget di 32 milioni di dollari—e cominciò a lavorare seriamente alla realizzazione del film. Terminò la fase di sceneggiatura. Completò il casting. E scelse tutte le location. Le riprese iniziarono in Spagna nel settembre del 2000.

Visto che il materiale prodotto dal romanzo era troppo, e che erano stati fatti vari tentativi in passato, Gilliam decise di mutare il soggetto che aveva pensato nel 1998. Rivisitando la storia, e ambientandola nel presente. Ispirandosi al romanzo Un americano alla corte di Re Artù di Mark Twain

Nella sua sceneggiatura, infatti, a credersi il nuovo Don Chisciotte è Javier—interpretato alla fine da Jonathan Pryce—un uomo del nostro tempo che entra in un limbo di follia. E che rivede in un giovane pubblicitario, Toby Grisoni (interpretato da Adam Driver nella versione odierna), il suo Sancho Panza. Coinvolgendolo in un viaggio allucinante e grottesco.

Dopo l’inizio delle riprese, però, Jean Rochefort ebbe un problema di salute, e dovette abbandonare il set. Il resto del cast, poi, venne colpito da un nubifragio nel mese successivo, che danneggiò irreparabilmente gran parte dell’attrezzatura—e il progetto quindi naufragò. Alla fine dell’anno, infatti, la casa di produzione annunciò la cancellazione del film.

Il secondo tentativo di Gilliam

Già nel 2005, però, Gilliam si rimise al lavoro per trovare nuovi investitori e portare a termine il suo progetto. Nel giro di tre anni durante una conferenza stampa annunciò di avere un piano di pre-produzione per tornare a lavorare sul film.

Questa volta scelse Robert Duval per interpretare Don Chisciotte, e mantenne Johnny Depp come scudiero. Anche stavolta, però, ci furono diversi problemi con gli attori. L’entourage di Depp, vista la lentezza del progetto, chiese di poter avere un piano concreto delle riprese. Per poter programmare altre lavorazioni in altri film. Ma non potendo sopperire a questa richiesta, la partecipazione dell’attore venne cancellata. Al suo posto venne scritturato Ewan McGregor, che si unì entusiasta al cast.

All’inizio del 2009 la produzione cominciò ufficialmente. I diritti di distribuzione internazionale erano già stati appaltati, e si dovevano semplicemente iniziare le riprese. Ma a un mese dall’avvio del film, il progetto venne nuovamente cancellato per mancanza di fondi sufficienti per terminare la lavorazione.

Terry Gilliam, però, durante una conferenza stampa comunicò che non aveva intenzione di darsi per vinto. E che avrebbe terminato il suo progetto. Così si rimise subito a lavoro per convincere un’altra casa di produzione a finanziarlo.

Il lieto fine

La ricerca dei finanziatori è stata molto lunga. Dopo i due tentativi falliti, erano pochi gli investitori che credevano ancora nel progetto. Inoltre, dopo aver perso Depp, anche le opzioni sulle partecipazioni di McGregor e Duval erano scadute. Il cast, quindi, doveva essere completamente ripensato. Per la terza volta.

Gilliam, però, non ha mai mollato: 16 luglio 2016—a sette anni dal fallimento del secondo tentativo—durante un’intervista dichiarò che era tutto pronto per partire nuovamente con la produzione del film. C’era la sceneggiatura, c’era il cast, e stavolta anche un piano di produzione dettagliato.

Le riprese sono iniziate nel febbraio del 2017, e si sono concluse il 4 giugno successivo. La post-produzione ha richiesto circa un anno di lavoro, ma il 5 aprile del 2018, finalmente, è stato distribuito il trailer ufficiale del film L’uomo che uccise Don Chisciotte.

Quello che viene presentato nelle sale è forse il film più voluto e ambizioso di Gilliam. E a nove anni dal suo ultimo lavoro, in molti sono curiosi di vedere il risultato.

Immagini: Copertina