L'esercito di terracotta: uno dei simboli della Cina

L'esercito di terracotta: uno dei simboli della Cina

Tutti noi abbiamo sentito parlare delle “sette meraviglie del mondo“. Ma nel 1974, in Cina, è stata scoperta quella che viene considerata l’ottava: l’esercito di terracotta. Un’opera immensa, quasi incredibile, che testimonia tutta la bellezza e la complessità dell’antica cultura cinese.

Un’immensa distesa di statue di soldati di argilla a grandezza naturale che oggi viene considerata come uno dei più importanti siti archeologici del mondo. Risalenti alla prima dinastia imperiale della Cina, l’esercito di terracotta è un’opera monumentale, e meravigliosa. Che ancora non è stata del tutto scoperta.

L’esercito di terracotta

L’Esercito di Terracotta nella sostanza è una grande decorazione. Fa parte del complesso tombale più grande del mondo: il mausoleo di Qin Shi Huang, il Primo Imperatore della Cina. Che si trova a Xi’an, nella provincia Shaanxi.

È composto da circa 8000 statue a grandezza naturale. La cui altezza varia fra i 175 centimetri e i 190. Fra le varie statue “umane” ci sono guerrieri, musici, acrobati, e donne di corte. Ma anche animali: cavalli, anatre e gru.

È costituito da tre fosse, che contengono le varie statue. La più grande misura in lunghezza circa 230 metri e 60 in larghezza. E contiene soprattutto soldati e cavalli. La seconda, leggermente più piccola, è la più interessante dal punto di vista storico. Perché rivela l’assetto di battaglia degli eserciti del tempo. Con gli schieramenti composti da arcieri, aurighi, fanti e cavalieri.

La terza invece è la più piccola, ma è comunque molto importante. Perché le 68 statue in terracotta che la compongono rappresentano il posto di comando con gli ufficiali e la corte.

Storia

Nel 246 d.C., Qin Shi Huang, il primo imperatore della Cina, salì al trono a soli tredici anni. Il suo fu un regno molto importante: sotto il suo dominio avvennero grandi scoperte tecniche e scientifiche. La costruzione della Grande Muraglia. E l’espansione e unificazione generale del paese.

Per celebrare i suoi trionfi e per commemorare la sua vita, ordinò la costruzione di una necropoli a Xi’an, una regione costellata di miniere di giada e di oro. Immaginava un complesso mausoleo pieno dei suoi preziosi beni terreni. E le ricchezze artistiche con cui aveva reso grande la Cina. Infine, volle che vicino alla sua tomba fosse creato un grande esercito, per difenderlo anche nell’aldilà.

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Sebbene 7000 operai, lavorando senza tregua, si impegnarono per decenni alla realizzazione dell’opera, il sito rimase incompiuto quando Qin morì. Nel 210 d.C.

E col passare del tempo il mausoleo, completamente dimenticato dalla maggior parte della popolazione cinese, scomparve sotto la terra.

Scoperta

Per secoli il grande mausoleo di Qin Shi Huang, insomma, è rimasto sconosciuto ai più. Tuttavia, nel 1974, alcuni contadini si sono imbattuti nella grande scultura di un guerriero di terracotta mentre scavavano un pozzo. E si affrettarono ad avvertire le autorità. Spinti da questo rinvenimento sorprendente, gli archeologi iniziarono a esplorare e scavare l’area, e in poco tempo rinvenirono le tre fosse principali. Con migliaia di statue sommerse.

Progettato con un livello impressionante di dettagli, ogni figura è un’opera d’arte unica nel suo genere. Le sculture a grandezza naturale variano in altezza secondo la gerarchia militare, con le loro divise, pettinature e persino espressioni facciali diverse.

Anche se sembrano della stessa tonalità di grigio, le figure sarebbero state originariamente dipinte in modo realistico, accentuando i loro lineamenti e attirando l’attenzione sulla loro accattivante maestria artigiana. Un’opera di estrema perizia artistica, quindi.

Una scoperta che ha cambiato la storia della Cina

Oggi, la necropoli di Qin Shi Huang è un sito del Patrimonio mondiale dell’UNESCO e una destinazione importante nella provincia cinese di Shaanxi.

Mentre la stragrande maggioranza dei soldati di terracotta rimane sul posto, dieci sono apparsi di recente in mostre itineranti. Perché l’impatto di questa scoperta ha sconvolto molti aspetti storici della Cina, di cui non si avevano ancora testimonianze.

E nel corso del tempo molti artisti contemporanei hanno avuto modo di studiare la perizia tecnica e la bravura degli scultori cinesi. Reinterpretando e omaggiando il famoso esercito di terracotta.

Per saperne di più

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Immagini: Copertina