Esiste un'età giusta per imparare una seconda lingua?

Esiste un'età giusta per imparare una seconda lingua?

Le credenze secondo cui i bambini abbiano molta più facilità nell’imparare una seconda lingua e che l’abilità di farlo generalmente diminuisca con l’età sono piuttosto radicate: solitamente si tende a considerare i bambini come delle “spugne“, in grado di apprendere più rapidamente degli adulti; ma questa credenza rappresenta veramente la realtà? E se sì, perché?

Fino a poco tempo fa esistevano soltanto supposizioni basate su risultati osservati in test di apprendimento linguistico, ma oggi grazie a una ricerca svolta utilizzando strumenti per misurare l’attività cerebrale è stato dimostrato che la capacità di apprendimento di una nuova lingua diminuisce effettivamente con l’età.

A quanto pare, però, le motivazioni non riguardano solamente una maggiore reattività dei bambini nei processi che regolano l’apprendimento di una nuova lingua. I bambini hanno due facilitazioni: molto più tempo a disposizione per studiarla e una conoscenza delle regole grammaticali legate all’idioma di appartenenza molto meno sviluppate.

Oltre a questo, poi, c’è una motivazione generazionale: la generazione giovanile attuale ha molta più dimestichezza nel relazionarsi con i calchi e le “sacche grammaticali” appartenenti ad un’altra lingua e che possono essere esportate nella nostra, a causa dell’esposizione a contenuti di origine straniera.

Per questo motivo, infatti, sembra che il periodo di maggior capacità di immagazzinamento della lingua sia la pubertà: una fase in cui si hanno sia basi grammaticali e linguistiche che possono fungere da modello senza che condizionino completamente le nostra abilità di apprenderne un’altra.

Immagine: Copertina