Eusapia Palladino, la medium dell’800 che incantò anche Lombroso

Eusapia Palladino, la medium dell’800 che incantò anche Lombroso

Eusapia Palladino è stata la medium italiana più famosa, talmente brava nel suo lavoro che riuscì a convincere dell’autenticità dei suoi poteri alcuni tra gli scienziati e gli scrittori più in voga dell’Ottocento.

Oggi che i suoi poteri sono diventati trucchi, il fascino della sua storia rimane intatto. Grazie anche a una lunga filmografia horror che ci ha fatto conoscere da vicino il ruolo di “medium”. Come il personaggio di Eleven in Stranger Things.

Nascita di una medium

Nata nel 1854 in un piccolo paese della Puglia, Eusapia cresce in una famiglia contadina. Non riceve alcuna istruzione. Lavora presto come cameriera. E così si avvicina allo spiritismo. La famiglia per la quale presta servizio è appassionata di sedute spiritiche e un giorno partecipa anche la giovane Eusapia. Quella seduta, a differenza delle altre volte, è ricca di avvenimenti strani. Il motivo, dicono i presenti, è la presenza della cameriera.

A quel punto Eusapia si convince di avere dei poteri sovrannaturali e trova il modo di convincere anche gli altri.

Durante le sue esibizioni Eusapia sfoggia un repertorio da medium che diventerà poi un classico. La levitazione del tavolo, la smaterializzazione di oggetti, e il parlare con i defunti attraverso la propria guida nell’al di là: un certo King John. All’inizio è ancora un po’ imbranata, visto che durante una delle sue sedute spiritiche viene scoperta a imbrogliare. Ma non è una battuta d’arresto definitiva.

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In tutta la sua carriera non saranno poche le volte in cui sarà scoperta a truffare, ma i suoi trucchi in molti casi vengono giustificati. Oggi ci sembra assurdo, ma in quegli anni il filosofo polacco Julian Ochorowicz valutò questi imbrogli come inconsci e incontrollabili. Non colpa di Eusapia insomma.

Gli spiritisti la difendono dicendo che Eusapia è costretta a imbrogliare solo quando i suoi poteri sono deboli. Per realizzarli serve molta energia, e quando viene colta in fallo dice: “Faccio tutta questa fatica per mostrarvi i fenomeni e voi non mi tenete nemmeno le mani in modo che non li possa fare normalmente; male, male”. In pratica, se viene smascherata non gli si attribuisce nessuna responsabilità, se invece il trucco riesce è un autentico fenomeno paranormale.

I trucchi di Eusapia

Uno dei più noti riguarda la catena medianica. Quella in cui tutti al tavolo si tengono mani e piedi, richiamando l’attenzione degli spiriti. Per suonare un campanello o battere sul tavolo, Eusapia aveva bisogno di liberare una mano o un piede. Ma come faceva se il commensale alla sua sinistra le toccava il braccio sinistro e lei con la destra doveva toccare quello dell’ospite seduto accanto?

Al buio, con un colpo di tosse, faceva in modo di staccare la mano destra e la sostituiva con la sua sinistra. Così con la mano era libera di suonare campanelli e muovere oggetti, mentre gli altri erano convinti di averla sempre sotto controllo. Se Eusapia non riusciva a realizzare il numero faceva saltare la seduta magari con un accesso d’ira.

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Anche le scarpe nascondevano un trucco. Si sbottonavano da dietro in modo tale che le fosse possibile tirare fuori i piedi senza che nessuno se ne accorgesse.

La levitazione del tavolo era prodotta liberando appunto il piede, e sollevando una gamba del tavolo con l’alluce.

Il caso di Cesare Lombroso

Il famoso criminologo veronese conosce Eusapia e vuole testare le sue qualità, con l’intento di smascherare i suoi trucchi. Per questo vuole assistere personalmente a una seduta. Le chiede di farlo alla luce del giorno, ma Eusapia risponde di “no”. A quel punto Lombroso acconsente di farla al buio e ne esce letteralmente impressionato dalle sue doti di medium.

Nel suo libro del 1909, Ricerche sui fenomeni ipnotici e spiritici, lo scienziato racconta che gli esperimenti di Eusapia fanno credere a una vita dopo la morte. Ad averlo folgorato è stato il “numero” del tavolo. Che levitò nel buio della stanza.

Euspia_Palladino_levitazione_tavolo

L’approvazione di Lombroso contribuisce fortemente alla fama di Eusapia. Anche se in Italia non mancano i suoi critici, tra cui il giornalista Eugenio Torelli Viollier. Futuro fondatore e direttore del Corriere della sera.

Le facoltà di Eusapia vengono esaminate anche dai ricercatori della Società per la Ricerca Psichica, che conclude che si tratti di un’imbrogliona.

Il caso di Pierre e Marie Curie

La sua fama, che intanto la porta anche in tour in Europa e in America, convince anche Pierre e Marie Curie (futuri premi Nobel per la fisica e la chimica). Durante le sedute spiritiche di Parigi Pierre appunta tutto. “I fenomeni cui abbiamo assistito sono apparsi inspiegabili se li si volesse considerare trucchi: tavoli sollevati da terra con tutte e quattro le gambe, mani che ti pizzicano o ti accarezzano.”

Tra gli intellettuali illustri che partecipano alle sue sedute c’è anche “il papà” di Sherlock Holmes, Arthur Conan Doyle. Nella sua History of Spiritualism, racconta i fenomeni psichici e le smaterializzazioni di Eusapia.

Eusapia_Palladino_ectoplasma

Prima di morire nel 1918, la sua carriera inizia il suo declino davanti alla commissione della Columbia University, davanti ad alcuni prestigiatori. Durante la seduta si dimostrano tutte le “situazioni sospette”. Lo studio afferma che si tratti di trucchi da prestigiatore.

“I suoi poteri”, dice la giornalista Giulia Trincardi in un articolo sulla medium, “erano sufficientemente sofisticati da ingannare le menti illuminate che la incontrarono e illuderle che la scienza e la tecnologia avrebbero potuto portare l’uomo a sondare un mondo impercettibile per definizione, il mondo immateriale”.

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