L'arte ha svolto un ruolo cruciale nella nostra evoluzione

L'arte ha svolto un ruolo cruciale nella nostra evoluzione

Qual è il significato dell’arte? È una domanda a cui, da secoli, stanno provando a dare una risposta convincente numerosi intellettuali. Ma oggi una risposta ce la dà uno studio scientifico. A quanto pare l’arte avrebbe svolto un ruolo cruciale durante la nostra evoluzione, migliaia di anni fa.

I ricercatori della Stanford University, in collaborazione con quelli della Meiji University, sono convinti che gli uomini di Neanderthal si siano estinti, non soltanto per fattori estrinseci come le epidemie o il cambiamento climatico ma anche per fattori endogeni, come ad esempio il livello culturale dei “nuovi arrivati“.

Sarebbe stato il nostro stile di vita a darci un vantaggio in più, permettendoci di evolverci, condannando i nostri predecessori. Il professor Marcus Feldman ha affermato che “il vantaggio decisivo degli esseri umani moderni si trovi in un livello culturale più elevato”. Nel momento in cui le due specie, di Neanderthal e Sapiens, si sono incontrate hanno cominciato un rapporto di concorrenza che ha messo in crisi la sopravvivenza dei primi.

Gli uomini di Neanderthal, sempre secondo il professore, che avevano uno stile di vita più “primitivo”, fondato sul “vivi il presente e muori giovane” hanno dovuto cedere il passo a un modo di vivere, alla lunga rivelatosi vincente: quello del “vivi più lentamente e invecchia“.

I ricercatori sono arrivati a queste conclusioni dopo aver analizzato, tra le altre cose, anche i denti dei bambini di Neanderthal che crescevano più rapidamente rispetto agli altri, segni di una minore attenzione e cura da parte dei loro genitori e meno opportunità di imparare dagli altri membri del clan. Sarebbero insomma stati male equipaggiati per affrontare i nuovi arrivati.

Gli esseri umani moderni hanno sviluppato nuove abilità culturali che gli hanno permesso di sfruttare al meglio i loro ambienti. I grandi cambiamenti avvenuti nella società umana, come ad esempio l’arte rupestre o la costruzione di ciondoli o collane risalgono, per lo più, a 50mila anni fa, un periodo che coincide proprio con il tramonto dei Neanderthal. L’arte sarebbe un indicatore delle capacità umane di innovare, e, conclude lo studio, una volta che abbiamo cominciato, la tecnologia si è messa in moto e non si è più fermata.