I falsi miti che abbiamo imparato a conoscere guardando i film

I falsi miti che abbiamo imparato a conoscere guardando i film

Davanti a un film piangiamo, abbiamo paura, ridiamo e restiamo incollati fino all’ultimo titolo di coda. Una pellicola cinematografica riuscita è in grado di plasmare il nostro immaginario, farci immedesimare e ogni tanto convincerci di cose che nella realtà non sono vere.

In occasione dell’evento “Cinema2Day”, il cinema a due euro, abbiamo deciso di passare in rassegna alcuni momenti cinematografici, che si trovano specialmente nei film di fantascienza e nei thriller, che sono diventati nel tempo dei miti, che non hanno poco o nulla di realistico, ma che abbiamo imparato ad accettare come veri.

L’esempio migliore dal quale partire è proprio con i film di fantascienza: prendi Star Wars. Lo spazio nei film di fantascienza è presentato sempre come affollato, gli asteroidi mettono in serio pericolo le navicelle spaziali che sono costrette a fare lo slalom. In realtà però gli asteroidi, nell’universo vero, sono molto distanti l’uno dall’altro (lontani chilometri).

Nei film thriller invece abbiamo imparato che “quando bisogna localizzare un serial killer dalla telefonata alla vittima” la polizia ha bisogno di almeno un minuto per rintracciare il numero dal quale chiama. In realtà per rintracciarlo ci mette qualche ora, ma non è così thrilling.

Sempre in questo genere di film ti sarà capitato più volte di vedere scene in cui si addormentano le persone con il cloroformio, cosparso su un panno. La vittima in genere si addormenta dopo qualche secondo e dorme per ore. In realtà per avere un effetto del genere l’esposizione al cloroformio deve essere molto prolungata, e il sonno dura qualche minuto.

Capitolo a parte merita l’uso delle pistole nei film di genere. Proiettili che aprono lucchetti, silenziatori che “spengono completamente” il suono delle armi e pistoleri navigati che riescono a mirare con ben due armi, una per mano. Tutto sbagliato o quasi. Nell’ultimo caso in particolare, non è che sia impossibile, ma è estremamente difficile eseguirlo con destrezza e rapidità.

Quando due attori si buttano con il paracadute, in caduta libera, spesso si lasciano andare a lunghe conversazioni su “quello che li aspetterà una volta arrivati a terra”. In realtà questo sarebbe impossibile, perché il vento crea intorno alle orecchie un muro sonoro che è praticamente impossibile da superare.

Per ultimo c’è forse il falso mito più famoso dei film di genere (preso in giro anche nelle numerose parodie): il rambo di turno che stacca la linguetta della granata con i denti. Se lo facesse nella realtà l’unica cosa che staccherebbe sarebbe un suo molare.

Immagine via Wikipedia