Conosci la figura retorica dell’hysteron proteron? La usi spesso

Conosci la figura retorica dell’hysteron proteron? La usi spesso

Tutti sappiamo identificare una metafora o una similitudine. Non tutti un ossimoro, un chiasmo, una metonimia, una anafora. Conoscere tutte le figure retoriche è difficilissimo. Oltre a quelle più note, che ricordiamo dai tempi della scuola, ce ne sono altre più rare, che anche se usiamo non conosciamo.

Le figure retoriche si dividono principalmente in figure di parole, di significato e di pensiero. Oggi vogliamo parlarti di una figura retorica che rientra in quest’ultimo sottoinsieme.

Tra le più note di questo gruppo ci sono l’allegoria, la personificazione, l’eufemismo, l’ironia, l’iperbole, la litote. Ma tra quelle più usate e meno conosciute c’è l’hysteron proteron. Leggendolo così, la prima volta, potrebbe spaventare, ma—soprattutto nel linguaggio giornalistico, e in quello familiare—l’abbiamo letto o usato più volte.

Che cos’è l’hysteron proteron

Partiamo dal nome, così misterioso e respingente. Si tratta di una trascrizione latina di una espressione greca. Hysteron significa “ciò che viene dopo”. Proteron, “per primo”. Si tratta di una figura di pensiero classificata tra quelle “per ordine”. Il nome, infatti, sta a indicare proprio l’ordine con il quale costruiamo la frase. Il modo in cui posizioniamo gli eventi.

Consiste, in sostanza, nel dire per prima la cosa che è accaduta (o accadrebbe) per ultima. Invertire l’ordine cronologico così da far risaltare il momento ritenuto più importante.

Ricorda, nel procedimento, l’anastrofe. Ma se in questa viene invertito l’ordine abituale dei termini (“E il cuore quando d’un ultimo battito / avrà fatto cadere il muro d’ombra”, Ungaretti), nell’hysteron proteron viene invertito l’ordine nell’ambito concettuale. Del pensiero.

Gli esempi di hysteron proteron: da Virgilio e Petrarca

L’esempio più famoso di hysteron proteron si trova nell’Eneide di Virgilio:

Moriamo e precipitiamoci nella mischia!” [in latino: “Moriamur et in media arma ruamus”].

In questo verso è evidente il motivo dell’inversione. Quello che conta per Virgilio, che vuole sottolineare, è prima di tutto la morte e solo in un secondo momento il modo in cui questa avviene. Dopo, cioè, essersi lanciati nella mischia.

Esempi di questo tipo se ne trovano anche in Petrarca. Da Io sono sí stanco sotto ‘l fascio antico:

Qual gratia, qual amore, o qual destino

Mi darà penne in guisa di colomba,

Ch’i mi riposi, et levami da terra?

Leggi attentamente l’ultimo verso. Dal punto di vista cronologico, andrebbero invertiti i due momenti. Prima si muore e poi ci si riposa nella eterna quiete. Ma per sottolineare la pace agognata, Petrarca usa l’hysteron proteron.

…al linguaggio giornalistico

Di esempi meno alti di questo ce ne sono a bizzeffe. Ad esempio nel linguaggio familiare “Usciamo, muoviti!”. E in quello giornalistico. Si legge nell’indispensabile Manuale di retorica di Bice Mortara Garavelli:

Le tecniche giornalistiche seguono la logica dell’hysteron proteron nel dare notizie, nel collocarle sulla pagine, nel costruire titoli, ogni volta che l’ultimo in ordine di tempo (la notizia dell’ultima ora, gli sviluppi più recenti di un avvenimento, i risultati di competizioni politiche, di gare sportive ecc) è più importante di ciò che lo ha determinato e preceduto.

Ad esempio qui:

Mi ha strappato di mano la borsa, si è avvicinato di colpo e non l’ho nemmeno visto arrivare.

Come se fosse una ricostruzione a ritroso. Un po’ quello come succede con il flashback nei film. Il montaggio è, in sostanza, lo stesso.

O come nell’esempio riportato da Andrea Tarabbia sul suo blog:

Casa svaligiata. I ladri sono entrati dal retro.

Da un punto di vista logico la casa è stata svaligiata dopo che i ladri sono entrati dal retro. Ma anche qui, come nel caso di Virgilio, è più importante il risultato rispetto al processo che l’ha generato. Altro esempio emblematico, diffusissimo sui giornali:

Indagini da rifare: il sospetto ha un alibi di ferro.

I titoli di giornali sono pieni di queste figure di pensiero. Un gioco divertente—ora che conosci l’hysteron proteron—potrebbe essere quello di andare a caccia e trovarne qualcuno da solo nelle pagine che leggi tutti i giorni.

Immagine di copertina di Lacie Slezak