I film più belli di Cannes secondo l’Hollywood Reporter

I film più belli di Cannes secondo l’Hollywood Reporter

Il Festival di Cannes è tra le più famose kermesse annuali dedicate al cinema. Mentre è ancora in corso la nuova edizione, l’autorevole rivista statunitense The Hollywood Reporter ha pensato bene di redigere una classifica per bellezza dei film che hanno vinto il più importante premio del festival, la Palma d’oro. Le pellicole in classifica sono ben 69, vanno dal 1955 al 2015, e le posizioni più alte sono firmate da registi italiani. Ecco nel dettaglio i primi cinque film della lista.

Les Parapluies de Cherbourg

Al quinto posto troviamo Les Parapluies de Cherbourg, un film del 1964 diretto da Jacques Demy. Si tratta di una commedia musicale francese interamente cantata, la cui trama racconta la storia d’amore tra i protagonisti Nino Castelnuovo e Catherine Deneuve interrotta dallo scoppio della Guerra in Algeria.

Blow-Up

Alla quarta posizione troviamo Blow-Up, una pellicola del 1966 diretta da Michelangelo Antonioni. Nonostante l’Hollywood Reporter scriva che sia un “film senza tempo”, puntualizza che in realtà non si tratti del miglior film di Antonioni. Secondo la redazione statunitense il suo miglior lavoro sarebbe L’Avventura, che non riuscì nell’edizione di Cannes del 1960 a vincere la Palma d’oro, andata invece a La dolce vita di Federico Fellini.

Taxi Driver

Sul terzo gradino del podio troviamo uno dei film più noti di Martin Scorsese datato 1976: Taxi Driver. In quell’anno il presidente della giuria del Festival di Cannes era il grande drammaturgo Tennessee Williams, il quale—alludendo alla pellicola interpretata da Robert De Niro—disse che i “film non dovrebbero trarre diletto nello spargere sangue e nell’indugiare su terribili crudeltà, come se fossimo in un’arena romana.” Nonostante avesse espresso le sue perplessità, il film vinse comunque la Palma d’oro, ma non senza i fischi del pubblico.

La Dolce Vita

Al secondo posto troviamo la pellicola che consacra nel 1960 il regista Federico Fellini a livello globale. Oltre a paragonare l’attore Marcello Mastroianni a una sorta di “Dante moderno”, l’Hollywood Reporter scrive anche che “quello che è eterno in questo film è la malinconica di Fellini che si manifesta con il vuoto che si nasconde dietro ai peccati, alle redenzioni e alle distrazioni della modernità”.

Il gattopardo

È la pellicola del 1963 di Luchino Visconti ad aggiudicarsi il primo posto. Tratta dall’omonimo romanzo di Giuseppe Tomasi di Lampedusa e ambientato nella Marsala del 1860 dopo lo sbarco di Garibaldi in Sicilia, il film ruota sulla decadenza della classe nobiliare del periodo. Secondo l’Hollywood Reporter, infatti, “questo capolavoro italiano rappresenta la sintesi cinematografica del classicismo europeo nella letteratura, nella musica e nell’arte.”

Immagine via Youtube