Tutto l'amore per il cinema nella lista dei film preferiti di Aki Kaurismäki

Tutto l'amore per il cinema nella lista dei film preferiti di Aki Kaurismäki

Quando sono esaurite le speranze, non c’è alcuna ragione per essere pessimisti.

Aki Kaurismäki è così: pensa e dice cose serie, ma le dice quasi sempre con umorismo. Non solo: anche i film del più noto regista finlandese al mondo—prima di diventare regista e critico, ama ricordare nelle interviste, fece mille lavori, tra cui il postino, il lavapiatti—sono così.

Infatti, se il suo ideale visivo è lo stile asciutto e rigoroso di Robert Bresson, i continui tocchi surreali, le bizzarrie dei dialoghi e dei personaggi che agiscono spesso in situazioni assurde, oltre all’utilizzo personalissimo della musica (dal rock al tango finlandese), sbilanciano sempre quel minimalismo verso la commedia “poetica” e malinconica  (vale anche per i film più “impegnati”).

Tra i motivi per vedere Ho affittato un killer ad esempio—oltre a Jean-Pierre Léaud protagonista (sì, lui)—c’è Joe Strummer dei Clash che canta “Burning light”.

Se non hai mai visto nulla di Kaurismäki ti consigliamo di iniziare dall’ultimo bellissimo L’altro volto della speranza, in cui il proprietario di un ristorante bizzarro assume in nero un richiedente asilo siriano in cerca della sorella di cui ha perso le tracce. O dal precedente, Miracolo a Le Havre. Per poi procedere a ritroso fino al famoso L’uomo senza passato e, più indietro ancora, alla cosiddetta “Trilogia proletaria”.

Prima di farlo, però, diamo un’occhiata ai film preferiti di Aki Kaurismäki, perché ne vale la pena. Perché, seppure non mancano i grandi classici, non è la solita lista: è un riflesso del cinema delizioso e eclettico dello stesso Kaurismäki, allo stesso tempo impegnato, sentimentale, cinefilo.

Ci sono perciò Billy Wilder, Ozu (che adora), Orson Welles, Federico Fellini,  Luis Buñuel, Akira Kurosawa, Jean Vigo. C’è Murnau con Aurora, che Truffaut considerava il film più bello della storia del cinema. Ci sono i tre maestri della comicità, Charlie Chaplin, Jacques Tati e Buster Keaton, che ha insegnato al regista finlandese l’arte della “poker face”.

Ma ci sono anche, per esempio: un film del 1918 di Victor Sjöström—il professor Borg del “Posto delle fragole” di Ingmar Bergman. Un film sovietico ambientato in Kirghizistan. Un magnifico film di Abbas Kiarostami. Un docu-film di Agnès Varda su Jacques Demi, regista del musical—Gli ombrelli di Cherbourg—che ha ispirato La La Land. Un film di Jim Jarmusch. E molto, molto altro.

Buona lettura e buona visione.

I 49 film preferiti di Aki Kaurismäki: una lista bellissima

Au hasard Balthazar di Robert Bresson

Simon del deserto di Luis Buñuel

Gare centrale di Youssef Chahine

Ombre di John Cassavetes

Casco d’oro di Jacques Becker

L’ultima vacanza di Henry Cass

I proscritti di Victor Sjöström

Giglio infranto di D. W. Griffith

Tokyo Story di Yasujiro Ozu

Vita di Oharu donna galante di Kenji Mizoguchi

Tutte le ore feriscono, l’ultima uccide di Jean-Pierre Melville

Neve Rossa di Nicholas Ray

Il grande sentiero di Raul Walsh

Barbarossa di Akira Kurosawa

Il corridoio della paura di Samuel Fuller

La febbre dell’oro di Charlie Chaplin

Il cameraman di Buster Keaton ed Edward Sedgwick

Yaaba di Idrissa Ouedraogo

Stranger than Paradise di Jim Jarmush

Lo scandalo del vestito bianco di Alexander Mackendrick

Viburno rosso di Vasily Shukshin

Mio zio di Jacques Tati

Il cavaliere della valle solitaria di George Stevens

Scala al paradiso di Powell&Pressburger

Il primo maestro di Andrej Končalovskij

La strada di Federico Fellini

Nanook l’eschimese di Robert Flaherty

All’ovest niente di nuovo di Lewis Milestone

La moglie del fornaio di Marcel Pagnol

Jacquot de Nantes di Agnès Varda

Umberto D. di Vittorio De Sica

L’angelo del male di Jean Renoir

L’Atalante di Jean Vigo

Dov’è la casa del mio amico? di Abbas Kiarostami

Bayan ko di Lino Brocka

Freaks di Tod Browning

L’asso nella manica di Billy Wilder

Colpo di spugna di Bernard Tavernier

Le mani sulla città di Francesco Rosi

Rocco e i suoi fratelli di Luchino Visconti

Cenere e diamanti di Andrzej Wajda

L’infernale Quinlan di Orson Welles

E Johnny prese il fucile di Dalton Trumbo

Aurora di F. W. Murnau

The fatal glass of beer di Clyde Bruckman

Ventiquattro occhi di Keisuke Kinoshita

La morte di un burocrate di T. Gutiérrez Alea

My name is Joe di Ken Loach

Bande à part di Jean-Luc Godard

Qui trovi i tutti i film di Aki Kaurismäki. Qui invece un bellissimo libro-intervista: Dialogo sul cinema, la vita, la vodka

Immagini: Copertina