I capolavori del cinema muto che non vanno dimenticati

I capolavori del cinema muto che non vanno dimenticati

Il cinema muto rappresenta le radici di Hollywood come oggi la conosciamo. Anche se quell’epoca ci sembra lontanissima. E in fondo lo è.

I film di Charlie Chaplin e Buster Keaton, dalla mimica esagerata e dalle gag quasi macchiettistiche, dovevano sopperire alla mancanza del suono e dei dialoghi parlati. Fra questi film esistono delle pietre miliari che ogni appassionato di cinema dovrebbe conoscere. Ne abbiamo raccolte cinque, che, se non hai ancora avuto il piacere di vedere, dovresti procurarti.

Luci della città – Charlie Chaplin (1931)

Non si può parlare del cinema muto senza citare il maestro Chaplin. L’attore americano, infatti, è forse l’icona più riconoscibile di questo periodo storico. Attraverso il suo alter-ego, Charlot—e le vicende comiche che impersonava—è riuscito a creare un immaginario noto al pubblico di tutto il mondo.

Da vedere, assolutamente, Luci della città, tra i suoi migliori film: perché coniuga perfettamente sia la sua verve comica che quella drammatica. Charlot, nelle vesti di un senzatetto emarginato, vive di espedienti. Nonostante il suo carattere istrionico e i suoi modi buffi, il personaggio trasmette una grande solitudine. Ma è circondato anche da un grande calore umano. Charlot prenderà a cuore le sorti di una giovane fioraia non vedente, e la aiuterà—spesso in modo goffo—standole vicino.

Metropolis – Fritz Lang (1927)

Passiamo a un film muto completamente diverso. Una pellicola cupa, ansiogena, ed estremamente avveniristica. Fritz Lang è stato uno dei maggiori esponenti del cinema espressionista tedesco, e Metropolis è sicuramente uno dei suoi titoli più famosi. Mezzo secolo più tardi i Queen utilizzarono alcune scene del film per il video del brano Radio Gaga.

Metropolis è un film che anticipa alcuni tratti che segnarono il successo del romanzo 1984 di Orwell. In una città distopica e indefinita—l’ambientazione è collocata nel 2026—la vita degli operai scorre in modo terribile nelle fabbriche, dove sono obbligati a lavorare come delle macchine. Le classi sociali sono ormai divise da distanze enormi, e il grande despota che domina la società schiaccia i più deboli attraverso l’utilizzo di mezzi di controllo tecnologici.

Viene comunemente ritenuto il capostipite del film di fantascienza, per la lungimiranza nell’individuare nella tecnologia un leitmotiv trainante. Nel mondo distopico immaginato da Lang, infatti, le classi dominanti utilizzano i mezzi tecnologici per dominare la classe proletaria.

Come vinsi la guerra – Buster Keaton (1926)

L’altro gigante del cinema muto, oltre a Charlie Chaplin, è stato sicuramente Buster Keaton. Grandissimo attore e interprete, capace con la sua mimica di vestire i panni più disparati. Ed è stato soprattutto uno degli attori che ha lanciato i cinema d’azione muto.

Come vinsi la guerra, ad esempio, è un film d’azione coinvolgente e pieno di colpi di scena. Narra la storia di un giovane ferroviere, Johnnie Gray, che durante la guerra di secessione americana tenta di unirsi all’esercito dei sudisti. Dopo essere stato rigettato, si concentra sulle sue uniche due passioni: la sua locomotiva, e la fidanzata Anna Bell.

Durante una rappresaglia, però, un commando di nordisti sequestra un vagone treno su cui si trova la fidanzata di Johnnie. E da qui in poi parte un lungo e movimentato inseguimento: fra colpi di scena, esplosioni, e mille peripezie. Fu l’ultimo film a cui prese parte Buster Keaton, e probabilmente, il suo capolavoro. Ebbe il merito di lanciare molti tratti classici del genere d’azione.

Ali – William Wellman (1927)

Ali è ricordato come il primo film sull’aviazione bellica della storia. Racconta la storia di Jack Powell, giovane americano che sogna di poter un giorno ottenere la licenza di volo. Dopo un lungo apprendistato, alla fine diventa un abile pilota, e decide di arruolarsi fra i volontari americani per combattere nella Prima guerra mondiale. Scontrandosi con i più famosi piloti dell’aviazione tedesca, fra cui il famigerato capitano Kellermann. Incubo degli aviatori di tutta Europa.

Le scene coreografiche di volo, e i combattimenti—così visionari e realistici per l’epoca—resero Ali uno dei film di maggior successo dell’epoca. Uno dei precursori di grandi titoli futuri come Top Gun e Pearl Harbour.

Il pensionante – Alfred Hitchcock (1927)

Lo stesso Hitchcock sosteneva che il suo primo, vero, film—inteso come stilisticamente riconoscibile—fu Il pensionante. Un film muto che presentava per la prima volta tutte le caratteristiche tipiche del cinema del grande autore britannico. A partire dall’utilizzo del MacGuffin: un espediente narrativo che utilizzava un avvenimento di poco conto nella trama—quasi secondario—per dar vita a molti degli intrecci principali.

La vicenda de Il pensionante ruota attorno a un misterioso serial killer di giovani ragazze bionde—soprannominato “Il Vendicatore”—che terrorizza Londra. Daisy Bunting è una giovane affitta-camere di bell’aspetto, e soprattutto bionda, che rimane profondamente sconvolta dai continui omicidi che tempestano le pagine dei giornali. Fino a quando nella sua casa arriva un uomo misterioso, che scatenerà i suoi sospetti. Dando vita a una serie di colpi di scena.

Immagini: Copertina