Questo filmato del 1904 mostra una rarissima apparizione di Marcel Proust

Questo filmato del 1904 mostra una rarissima apparizione di Marcel Proust

Nonostante il passare degli anni, dei secoli, a volte dei millenni, ogni volta che si contempla un’opera d’arte, che la si ascolta o la si legge, questa ci comunica qualcosa. Come se dentro quel cd, nel libro o nel quadro, si nascondesse un’essenza vitale che non si spegne mai.

All’interno del dibattito sull’arte, da sempre, se ne affianca uno più piccolo ma molto importante sul ruolo degli autori. Proprio perché l’opera d’arte comunica in maniera universale; è necessario avere notizie, conoscere la vita del suo autore?

Sapere che Elsa Morante amava portare in giro il suo gatto al guinzaglio accresce la bellezza dei suoi libri? O che Manzoni soffrisse di agorafobia è necessario per apprezzare i “Promessi Sposi”?

La vita all’interno dei libri (o di altre opere d’arte) ci dovrebbe bastare, ma quando ad esempio escono alla luce alcuni filmati d’epoca che mostrano Monet, Degas e Rodin mentre dipingono o passeggiano per i luoghi che hanno contribuito alla loro ispirazione, è difficile trattenere la curiosità.

Ed è quello che è successo, per ultimo, a Marcel Proust. Dell’autore sublime della Recherche (opera monumentale che ha cambiato il corso della letteratura novecentesca) avevamo finora fotografie e quadri. Conosciamo tutto della sua vita, ma “in movimento” non l’avevamo mai visto.

C’è un filmato però che lo mostra, anche se per poco tempo, mentre scende le scale della Chiesa di Santa Maria della Maddalena, a Parigi. Ad affermarlo con certezza è stato Jean-Pierre Sirois-Trahan, professore dell’università del Québec che lo ha spiegato nella Rivista di studi proustiani.

Il filmato del 1904 è conservato negli archivi del Centre national du Cinéma ed è stato donato all’archivio dalla famiglia della sposa. Si vede infatti il matrimonio di Elaine Greffulhe, figlia della contessa Greffulhe.

Intorno al 45esimo secondo scende di corsa le scale un uomo vestito con una redingote grigia e una bombetta.

Sappiamo che si tratta di Proust per vari fattori. Prima di tutto, dai suoi diari e appunti, sappiamo che partecipò a quell’evento; sappiamo anche che vestiva spesso con una bombetta e una finanziera grigio perla (da notare il netto contrasto con l’oppressivo abbigliamento di quel tempo).

“Tutto porta a pensare che si tratti di Proust”, ha detto il professor Sirois-Trahan: “La silhouette e il profilo anche corrispondono”

Luc Fraisse, direttore della Revue d’études proustiennes, ha detto: “Questo filmato è commovente, anche se ci sarebbe piaciuto che scendesse quei gradini un po’ più piano”. Sarebbe meraviglioso poter sentire un giorno anche la sua voce; e questo filmato ci spinge a credere che ci sia ancora molto materiale da riportare alla luce.

Immagine via YouTube