La mappa interattiva di storia della filosofia fatta con migliaia di citazioni

La mappa interattiva di storia della filosofia fatta con migliaia di citazioni

Immaginiamo un grande appassionato di filosofia che prenda “l’Abbagnano“, un manuale di filosofia contemporanea, molti libri d’autore, e si metta a compilare—più per chiarire alcune idee a se stesso che per fare un favore agli altri—una singolare “mappa” di storia della filosofia da EraclitoEpicuro, Epitteto, fino a Deleuze  e oltre, passando per Cartesio, Kant, KierkegaardSchopenhauer e Nietzsche. Una mappa enorme, fatta di citazioni e concetti chiave dei filosofi disposti in ordine cronologico ma anche collegati in base alle affinità e alle divergenze.

Bene, quell’appassionato esiste, solo che non ha usato l’Abbagnano perché è un designer turcoDeniz Cem Önduygu è il grafico di Istanbul che ha realizzato La storia della filosofia riassunta e visualizzata. Si tratta di una timeline interattiva della storia delle idee.

Nel bellissimo progetto The history of philosophy summarized and visualizaed interagiscono la propensione “enciclopedica” dell’autore e il suo talento per la realizzazione di outline allo stesso tempo belli e rigorosi.

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È il caso di ricordare, prima di vedere nel dettaglio come si usa il progetto, che Önduygu è un appassionato, e non un professionista degli studi filosofici. Si legge nella presentazione:

Questo è il mio riassunto di storia della filosofia occidentale. Illustra le affinità e le divergenze tra idee chiave e concetti dei filosofi. È un work-in-progress letteralmente senza fine. La versione attuale si nutre principalmente di due fonti, La storia della filosofia di Bryan Magee e Filosofia Contemporanea di Thomas Baldwin, con molti altri riferimenti per singoli filosofi o concetti.

Ribadisco che, sebbene sia un buon lettore di filosofia, e abbia una buona confidenza con i filosofi che più mi interessano, non sono uno storico della filosofia. Il progetto è personale, lo porto avanti nel tempo libero, per me stesso, secondo le mie limitate conoscenze.

Insomma, una magnifica originale dispensa.

Come esplorare questa mappa interattiva della filosofia occidentale

Il progetto è una fittissima infografica, che di primo acchito appare un po’ minacciosa, presentandosi come una lunga parete scorrevole di citazioni lungo i 2.500 anni di storia della filosofia, da Talete a Dawkins. Ma si usa molto semplicemente. La parete si muove con il trascinamento del mouse, e si può zoomare a piacimento scrollando. Cliccando su una frase qualsiasi, la si isola ingrandendola (al suo fianco apparirà il riferimento bibliografico).

È possibile inoltre impostare dei filtri per ambito (estetica, epistemologia, etica, teologia, etc) e accedere a un indice alfabetico dei filosofi da Anassimandro a Zenone.

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Ma il meglio viene ora: molti aforismi e concetti di autori diversi sono collegati fra loro secondo l’affinità (indicata da segmenti e curve verdi) o la divergenza ( (indicata da segmenti e curve rosse). L’idea è venuta all’autore naturalmente, perché lui studia così:

Quando leggo, riassumo gli argomenti in frasi isolate. Può essere una parafrasi, se condenso un concetto da un libro di storia della filosofia. Cerco invece di citare le frasi d’autore—se non sono troppo lunghe—così come sono. Poi appunto la connessione—accordo o disaccordo—con altri argomenti.

Vediamo un esempio.

Una storia della filosofia fatta di pensieri “intrecciati”

Prendiamo Simone De Beauvoir.

Il mito dell’eterno femminino—la madre, la vergine, la madreterra, la natura—imprigiona le donne in un ideale impossibile, negando la loro individualità.

Questa sentenza della famosissima filosofa e scrittrice francese del Novecento—che avrebbe potuto essere collegata per divergenza all’epitaffio che donna Giulia Beccaria compose per sé: “Figlia di Cesare Beccaria, madre di Alessandro Manzoni”—è collegata per affinità a Mary Wollstonecraft (1759-1797), una delle fondatrici del femminismo, e madre di Mary Shelley l’autrice di Frankenstein.

Le donne sono mal preparate ai loro compiti come esseri sociali e imprigionate in una ragnatela di false aspettative.

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Un altro celebre concetto di De Beauvoir:

La donna è costantemente definita come l’Altro dall’uomo che assume il ruolo del Soggetto

è collegata a una frase di Sartre:

L’oggettificazione dell’altro corrisponde a un’affermazione del mio sé attraverso la distinzione tra me stesso e l’altro.

E, inoltre, fatta interagire con la concezione (certo non chiara, presentata in forma così aforistica) dell’autocoscienza in Hegel. E con una fondamentale concezione del padre della fenomenologia, Edmund Husserl, il quale pone l’intersoggettività come carattere costitutivo dell’io, contro il solipsismo e a favore dell’empatia.

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Lo sviluppo di un’idea attraverso il tempo

Ora, come si vede dall’esempio, e come ammette anche l’ideatore del sito, questi accostamenti sono più seducenti che rigorosi—basta pensare alla distanza tra gli esistenzialisti e l’argomentazione logica di Husserl—ma il loro interesse sta anche in questo, come avverte Önduygu: “le linee non indicano sempre un collegamento diretto tra due autori. Le immagino più come lo sviluppo di un’idea attraverso il tempo, entro la nostra concezione comune”.

E poi, se la cosa non ti sta bene, puoi scrivergli: Önduygu invita chiunque a farlo per suggerimenti o correzioni.

Immagini: Copertina