Trevi, Apollo, Sansone: le fontane più belle del mondo

Trevi, Apollo, Sansone: le fontane più belle del mondo

La storia ci insegna che le fontane possono essere viste mediante due prospettive diverse: da un lato come meri strumenti d’utilità, dall’altro come grandi opere decorative. Questi due punti di vista sono entrambi validi, ma la seconda corrente di pensiero ci ha lasciato in eredità dei pezzi d’arte unici al mondo. Abbiamo scelto quindi cinque fontane—prevalentemente realizzate durante il Rinascimento e il Barocco—da non perdere durante i tuoi viaggi.

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Fontana di Trevi, Roma

Ubicata non molto distante da via del Corso, la fontana di Trevi è una delle tappe obbligate per qualsiasi turista giunto nella capitale. Si tratta della fontana più grande di Roma, la più famosa d’Italia all’estero e di un gioiello del tardo Barocco.

Per volere di Papa Clemente XII, i lavori iniziarono attorno al 1730 sotto la guida dell’architetto Nicola Salvi e si conclusero nel 1762 grazie al contributo del collega Giuseppe Panini. I vari elementi della fontana simboleggiano le diverse fasi che attraversano sia la natura che l’uomo: il dio Oceano alla guida di un cocchio nella nicchia centrale è trainato per un lato da un cavallo marino rabbioso domato da un giovane, dall’altro da un cavallo marino pacifico condotto da un uomo maturo.

Inoltre la fontana di Trevi è anche conosciuta come “la fontana degli innamorati”, in quanto fino a qualche decennio fa le ragazze facevano bere l’acqua della fontana ai propri fidanzati come simbolo di fedeltà. Oggi rimane l’usanza di lanciare una monetina di spalle alla fontana, esprimere un desiderio e girarsi un attimo prima che entri in acqua. Senza dimenticare che uno dei motivi “più recenti” che hanno contribuito a tenere alto l’interesse per la fontana è l’epica scena tra Marcello Mastroianni e Anita Ekberg nella “Dolce vita” del regista Federico Fellini.

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Fontana di Apollo, Versailles

Situata alla base del Gran Canal dei giardini di Versailles, la fontana di Apollo è uno dei massimi tributi a Luigi XIV. Realizzata nel 1662 dallo scultore francese di origini italiane Jean Baptiste Tuby, infatti, l’opera gioca su un’analogia piuttosto evidente: la grandezza del “re Sole” che volle sotto controllo tutti i nobili francesi in un’unica reggia è rappresentata dal Dio greco che secondo la tradizione dettava l’alternanza tra notte e giorno. Nello specifico la fontana in bronzo—una volta laccata in oro—raffigura il ritorno della divinità Apollo, alla guida di un carro trainato da quattro cavalli, dopo il suo solito itinerario diurno.

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Fontana di Sansone, San Pietroburgo

Situata al centro della Cascata Grande di Peterhof, la fontana di Sansone è “il getto” più forte del parco inferiore della reggia di San Pietroburgo. Il gruppo scultoreo è costituito dall’eroe Sansone che con grande sforzo apre le fauci di un leone, dalle quali sgorga il getto d’acqua che arriva fino ai venti metri di altezza.

Anche in questo caso si tratta di un’allegoria: la fontana rappresenta la vittoria nel 1709 di Pietro il Grande sugli invasori di Carlo XII di Svezia a Poltava (Ucraina). Costruita per il 25esimo anniversario della battaglia dall’italiano Bartolomeo Carlo Rastrelli, nel corso dei secoli la fontana venne più volte sostituita o trafugata, fino a quando nel 1947 lo scultore Vasilij Simonov realizzò l’ultima versione.

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Jet d’Eau, Ginevra

Ubicato nel punto in cui il lago di Ginevra si prepara a sfociare nel fiume Rodano e costruito nel 1951 grazie all’idea dell’ingegnere Oscar Herzog, il Jet d’Eau (in italiano “getto d’acqua”) è diventato il simbolo della città di Ginevra. Sebbene esteticamente non presenti grandi sovrastrutture, la fontana è diventata famosa grazie al suo spruzzo—il più alto d’Europa—che tocca i 140 metri con una velocità di 200 km/h. Il getto più alto del mondo (312 m d’altezza), invece, si trova in Arabia Saudita, a Gedda.

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Fontana Stravinsky, Parigi

La fontana Stravinsky è una caratteristica fontana pubblica situata a due passi dal Centro Pompidou di Parigi. Inaugurata nel 1983 si compone di 16 sculture animate che rappresentano le diverse opere del grande compositore russo Stravinski come “L‘uccello di fuoco” e “La Sagra della Primavera”. Le opere sono state realizzate dai coniugi Jean Tinguely e Niki de Saint Phalle, due dei più grandi esponenti della grande corrente dell’arte cinetica, sviluppatasi negli ultimi decenni.

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