Le foto bellissime della prima spedizione antartica australiana del 1911

Le foto bellissime della prima spedizione antartica australiana del 1911

Alla fine del 1911 una missione di scienziati e avventurieri salpò, diretta verso i ghiacciai dell’Antartide, nell’ambito della “Australasian Antarctic Expedition“.

Un viaggio meglio noto come Spedizione Aurora, dal nome della baleniera, varata nel 1876 e acquistata nel 1910 dall’ingegnere, geologo ed esploratore Douglas Mawson, che quella spedizione diresse e portò a termine fra molti pericoli, raccontati da lui stesso nel libro Home of the Blizzard.

Oltre a questo, abbiamo molte splendide fotografie di pubblico dominio custodite dalla biblioteca di Stato del Nuovo Galles del Sud (Sydney). Immagini vintage che ci rivelano l’aspetto della inesplorata regione polare antartica agli inizi del secolo scorso.

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Un membro della spedizione Aurora nei pressi della Commonwealth Bay, 1912. 

Siamo nell’epoca cosiddetta “eroica” delle spedizioni antartiche. Il circolo polare antartico era stato attraversato per la prima volta da James Cook nel suo “secondo viaggio”. Proprio a causa dei resoconti dell’esploratore inglese, le acque della terra nondum cognita, i cui primi Iceberg erano stati avvistati da Edmond Halley (a cui è intitolata la famosa cometa), nei primi decenni dell’800 si riempirono di cacciatori. Alla fine del secolo si aveva cognizione della costa, ma non ancora dell’entroterra antartico.

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Il relitto di una nave circondata da pinguini, sull’isola di Macquarie, 1911. 

Si susseguiranno, dal volgere di secolo, numerose importanti spedizioni in Antartide, svedesi, tedesche, scozzesi, inglesi. Fino alla “gara” fra le due più celebri, le spedizioni “parallele” Amundsen e Scott (ovvero Terra Nova). Quella del norvegese raggiunse il Polo per prima, quella del britannico fu tragicanessuno dei membri sopravvisse al funesto viaggio di ritorno.

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Cani husky trainano una slitta, 1912. 

Nell’Antartide inesplorato

La spedizione australiana Aurora, con una trentina di uomini, partì nel 1911 e durò fino al 1914. Lo scopo precipuo del viaggio era tracciare le 2000 miglia di linea di costa antartica al di sotto dell’Australia. L’Aurora salpò verso zone inesplorate nella parte inferiore del continente, non distanti dal Mare di Ross, oggi intitolate a Giorgio V.

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Una caverna nei pressi di Commonwealth Bay, 1912. 

Dai diversi campi base, i ricercatori effettuarono soprattutto osservazioni meteorologiche, ed esperimenti per i collegamenti radio. Mentre le squadre di esplorazione con i cani da slitta si addentrarono in aree ancora inesplorate. Nella seconda metà del 1912 ci furono cinque spedizioni principali.

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I membri della spedizione Aurora in cucina, 1912. 

La difficile missione “Far Eastern Party”

Una di queste spedizioni, diretta all’esplorazione dell’odierna terra di Giorgio V, è particolarmente nota: il Far Eastern Party. Fu una spedizione di tre uomini e due slitte, dalla quale tornò il solo Mawson. Il tenente inglese Ninnis precipitò in un crepaccio, con la slitta, i cani migliori, molte provviste e il cibo per tutti gli animali: anche quelli che trainavano la seconda slitta. Mawson tornò subito indietro, fra enormi difficoltà, insieme all’esploratore svizzero Xavier Mertz, che morì poco dopo, debole e delirante.

Un cosiddetto "fungo di ghiaccio", 1912. Via

Un cosiddetto “fungo di ghiaccio”, 1912. 

Dopo trenta giorni, Mawson riuscì a tornare alla base: ma l’Aurora, che doveva recuperare i tre, era appena partita. Curato da alcuni volontari, dovette aspettare un altro inverno prima di tornare.

Foto di gruppo, 1912. Via

Foto di gruppo, 1912. 

Le foto della spedizione Aurora si devono in gran parte al fotografo ufficiale James Francis Hurley, all’epoca ventiseienne, che, dopo questa missione, salpò altre volte per l’Antartide. In tutto, passerà in Antartide quattro anni della sua vita.

Una foca di Weddell. Via

Una foca di Weddell. 

Tutte le foto della spedizione Aurora sono catalogate e conservate dalla State Library of New South Wales. Trovi 40 fotografie di pubblico dominio in un album flickr dedicato, da cui sono tratte tutte le immagini del nostro articolo.  

Immagini: Copertina