Sfruttare le linee guida per una foto perfetta: impara da Steve McCurry

Sfruttare le linee guida per una foto perfetta: impara da Steve McCurry

Pensi che una bella fotografia non debba per forza aderire a delle “regole” per riuscire bella? Anche in questo caso sarà utile conoscere alcune norme di base: non limitano la creatività e possono sempre essere stravolte. La tua ricerca di paesaggiluoghi “instagrammabili” da immortalare, anche con lo smartphone, non potrà che giovarne.

Le “regole” di cui parliamo riguardano la composizione dell’immagine. Un aspetto rilevante per chi si interessa poco di tecnica fotografica ma vuole ugualmente comunicare con efficacia un’emozione.

Abbiamo già parlato della regola dei terzi, da conoscere per un’adeguata collocazione del soggetto nel mirino o nello schermo. Oggi parliamo brevemente di schemi compositivi, in particolare di linee guida.

Regolarità e ripetitività degli elementi visivi all’interno dell’inquadratura saranno còlte immediatamente dall’osservatore. Perfino dall’osservatore disattento: a livello inconscio, anche lo sguardo superficiale viene “guidato” dalle linee dell’inquadratura.

Nei suoi 9 consigli sulla composizione fotografica, Steve McCurry insiste sull’utilità delle linee.

Steve McCurry - Right as rain. Via

Steve McCurry – Right as rain. Il volto dell’uomo su cui le diagonali convergono è “ben posizionato” secondo la regola dei terzi.  Via

Approfitta delle linee portanti, presenti naturalmente nella scena—strade che convergono e altre traiettorie prospettiche verso punti di fuga all’orizzonte—per condurre l’occhio dello spettatore in profondità, all’interno dell’immagine.

Osserviamo qualche altra immagine di questo grande fotografo.

Le linee guida nelle foto

“Formare” una linea non significa necessariamente inquadrare un elemento lineare solido. Più elementi disposti su una linea immaginaria—i piedi del bambino e il volto della bambina nella foto sotto—danno un senso all’immagine, indicano una direzione per lo sguardo.

Steve McCurry - On reading. Via

Steve McCurry – On reading. Via

Molte volte invece le linee sono “naturalmente presenti sulla scena”, come dice Steve McCurry. Alle linee orizzontali è tipicamente attribuito un significato sereno, riposante. La linea d’orizzonte, o quella di costa, appagano la ricerca inconscia dell’occhio (del cervello) di un piano d’appoggio.

Steve McCurry - Pescatore sul lago Dal. Via

Steve McCurry – Pescatore sul lago Dal. Via

Anche le linee verticali trasmettono a volte una sensazione di stabilità, soprattutto se disposte in successione: pensa agli alberi. Alle verticali è associata anche un’idea di forza, di potenza, di ieraticità. Pensa a un colonnato, ad esempio. Ma bisogna pensare anche alla figura umana, con la quale un bravo fotografo può “giocare”.

Steve McCurry - Pescatori dello Sri Lanka. Via

Steve McCurry – Pescatori dello Sri Lanka. Via

Le linee curve, che possono trasmettere tanto agitazione quanto senso di fluidità, di eleganza, suggeriscono movimento. Sicuramente più difficili da trattare, se non da rintracciare, rispetto alle linee verticali e orizzontali. Ovviamente, dato che il corso delle strade e il letto dei fiumi è sinuoso, le linee curve sono spesso utilizzate nella fotografia di paesaggio.

Steve McCurry - Monsoons. Via

Steve McCurry – Monsoons. Via

Le diagonali e il punto di fuga

Le linee diagonali accentuano con straordinaria efficacia il dinamismo di una foto. Ancora McCurry:

Come nel caso dei soggetti posti all’intersezione tra le nove parti dell’immagine, anche la presenza di linee portanti diagonali rende dinamica una fotografia.

Foto di Steve McCurry. Via

Foto di Steve McCurry. Via

Molte diagonali, tuttavia, sono linee parallele che vediamo diversamente per effetto della prospettiva. Linee parallele che sembrano convergere verso il punto di fuga.

Steve McCurry - Monaci sotto la pioggia. Via

Steve McCurry – Monaci sotto la pioggia. Via

Mano mano che si allontanano dal nostro sguardo, le linee parallele paiono avvicinarsi sempre più. Fin quando—così immagina il nostro cervello—non si incontreranno in un punto all’orizzonte. I binari paralleli di un treno sono il classico esempio.

Steve McCurry - Viaggio in terza classe. Via

Steve McCurry – Viaggio in terza classe. Via

Molte scene contengono già linee portanti che sfumano verso il punto di fuga. Sta a te enfatizzarli se un poco nascosti, o alleggerirli se troppo evidenti. Il punto di fuga cattura l’attenzione. Qui devi ricordarti della regola dei terzi. E magari posizionare il punto di fuga proprio all’intersezione di due linee della griglia che divide in 9 parti uguali l’inquadratura: per indirizzare con maggior forza lo sguardo lungo la foto.

Foto di Steve McCurry. Via

Foto di Steve McCurry. Via

Le fotografie di Steve McCurry contenute in quest’articolo sono pubblicate nei seguenti libri:”On reading“. “India“. “Monsoon“. “Sanctuary: the temples of Angkor“.

Steve McCurry - Lago Dal. Via

Steve McCurry – Lago Dal. Via

Immagini: Copertina