Come fotografare l'alba: i consigli di un fotografo professionista

Come fotografare l'alba: i consigli di un fotografo professionista

Fotografare l’alba non è la stessa cosa che fotografare il tramonto, come sa ogni amatore di fotografia. Come farlo nel modo giusto? Ascoltiamo i consigli di un talentuoso fotografo professionistaIl fotografo australiano Anton Gorlin posta periodicamente sul suo blog interessanti tutorial. Tra questi c’è una lista di consigli, in ordine sparso, che possono insegnarci a fotografare l’alba nel modo giusto.

Li elenchiamo subito, nel paragrafo qui sotto. Secondo Gorlin fotografare l’alba è più difficile che fotografare il tramonto anche solo perché bisogna alzarsi presto. Ma può essere anche più entusiasmante: non è raro che il fotografo si trovi piacevolmente solo con il paesaggio. Ma soprattutto, dice Gorlin, i fotografi credono nella magia. E una fotografia riuscita di un paesaggio all’alba è un modo per condividere questa magia.

Fotografare l’alba nel modo giusto: i consigli di un esperto

Per prima cosa bisogna arrivare presto nel luogo già esplorato durante il giorno. Diciamo che bisogna arrivare almeno un’ora prima dell’alba. Pensi di annoiarti? Non c’è pericolo, la prima luce inizia ad apparire circa 40 minuti prima dell’alba, a volte anche prima—è la cosiddetta ora blu: puoi divertirti a scattare con lunga esposizione. Ricorda di portare con te una torcia o un faretto, che, oltre che per questioni di praticità, potrebbe essere utile se vuoi divertirti a fare un po’ di light-painting mentre è ancora buio.

Considera la possibilità di realizzare l’effetto luce “a stella” sul sole, esemplificato nella foto sotto. Chiudere il diaframma a valori superiori a f/16 è (quasi sempre) necessario per ottenere questo effetto. Il numero di lamelle del diaframma determinerà il numero dei raggi: un numero uguale, se quello delle lamelle è pari, un numero doppio, se quello delle lamelle è dispari.

Altro consiglio: attenzione al meteo. Consulta più siti, come questo e questo, e cerca una buona applicazione. Necessarie le indicazioni relative alla nuvolosità e al vento. Perché? Se la nuvolosità è troppo bassa (inferiore al 30%), ad esempio, è meglio restare a casa: le nuvole riflettono i colori cangianti dell’alba. Per questo è importante conoscere anche l’altitudine delle formazioni nuvolose (che puoi controllare qui): le nubi più “alte” regalano gli effetti migliori.

La messa a fuoco: difficile quando è sostanzialmente buio. Lo sfondo troppo scuro può far “impazzire” il sistema di messa a fuoco. Se non è totalmente buio, puoi utilizzare questo metodo per mettere a fuoco: apri tutto il diaframma, la camera “vedrà” meglio, poi metti a fuoco un punto qualsiasi con l’autofocus, poi rilascia il pulsante, imposta la messa a fuoco manuale, e “ricomponi” lo scatto chiudendo il diaframma quanto ti serve.

Fotografare l’alba giocando con le ombre e con i riflessi

Fotografare l’alba significa considerare l’enorme differenza di esposizione tra il cielo e le cose in primo piano. Giustamente, per compensare il divario e raggiungere l’esposizione corretta, Gorlin consiglia di ricorrere alla tecnica del bracketing, cioè di scattare una serie di immagini della stessa inquadratura con differenti esposizioni, a distanze poco superiori e poco inferiori a quella giudicata “normale”.

Un altro consiglio riguarda una cosa di cui ti abbiamo già parlato: sfrutta al massimo tutte le potenzialità della golden hour. Sappiamo che l’ora magica dura 40 minuti al massimo, subito dopo l’alba. La luce è calda, le ombre lunghe. Sperimentando, cerca di capire qual è il tuo momento prediletto della golden hour, che non è mai uguale: potrebbe essere anche un minuto prima dell’alba.

Un consiglio “compositivo” molto semplice: gioca con le silhouette. Regola sulle zone luminose, e lascia sottoesposto il profilo scuro: che sia un essere umano, un animale, un albero… basta che sia molto scuro e nettamente separato dallo sfondo. Funziona meglio quando il sole non è ancora sortoCome nella foto qui sotto.

Se ti trovi in spiaggia, o davanti a un lago, perfino a una pozza, puoi anche giocare con i riflessi. Il che permette di fatto di raddoppiare la bellezza del paesaggio. La luminosità degli specchi d’acqua dipende dall’angolazione della luce, che puoi “regolare” scegliendo un punto di vista più alto o più basso. Un punto di vista più basso, anche di poco, aumenta davvero di molto la luminosità: perché lo strato più luminoso del cielo, all’alba, è basso.

Impara a riconoscere la bellezza “imprevista”

Qualche consiglio finale generale. Guarda in tutte le direzioni, perché anche se hai già composto lo scatto nella tua mente, bellezze impreviste come particolari formazioni nuvolose o colori spettacolari sono possibili in ogni momento. Ciò significa che devi essere flessibile: non farti ossessionare da uno scatto, considera anche la possibilità di cambiare posizione.

Ah, infine, naturalmente: porta un treppiede. C’era bisogno di specificarlo?

Abbiamo sintetizzato il tutorial di Anton Gorlin per fotografare l’alba nel migliore dei modi. Qui trovi la guida completa in inglese, molto più lunga e con altre foto a corredo, per cui sono riportati anche i dati: modello di macchina, focale, apertura e tempi. 

Immagini: Copertina