Questo fotografo austriaco trasforma la vita degli scoiattoli in una fiaba

Questo fotografo austriaco trasforma la vita degli scoiattoli in una fiaba

Se sei un fotografo amatoriale a cui piace fotografare soggetti in movimento più o meno rapido, allora ti sarai trovato spesso di fronte a una scelta. Soprattutto nella fotografia sportiva, o negli scatti naturalistici. Registrare un soggetto “mosso”, per trasmettere immediatamente l’idea del moto. Oppure, immortalando in un momento preciso, “bloccare” il soggetto.

Puoi anche, impostando un tempo di otturazione relativamente lungo, e seguendo la scena con la fotocamera, mettere (abbastanza) a fuoco il soggetto e mantenere l’idea del movimento grazie a uno sfondo sfocato. È il panning, una strategia ideale per ritrarre alcune discipline sportive,

Naturalmente, la scelta dipende dalla situazione, e dal genere di fotografia che si pratica. Chi ama la fotografia naturalistica, oltre a un’approfondita conoscenza della fotocamera e molta pratica, ha sempre bisogno dell’attrezzatura giusta. Un fotografo appassionato di animali irrequieti, per esempio, ha bisogno di focali lunghe. Per poter lavorare alla giusta distanza, per ottenere sfondi più sfocati e affascinanti. E, nel caso di obiettivi zoom, con autofocus fulmineo, per isolare accuratamente un particolare dallo sfondo.
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Ne è ben consapevole, considerando il supertele 400 mm che vedi nella foto sopra, Henrik Spranz. È un fotografo naturalistico austriaco che lavora in Germania. Appassionato di fotografia macro e animali selvatici, riprende insetti, farfalle, volpi, cervi, roditori. In particolare, ama seguire nel loro ambiente naturale gli scoiattoli di terra (il cosiddetto “citello”), che sorprende in momenti “privati” traendone foto coloratissime e davvero bizzarre.

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Spranz non è un professionista (fa l’informatico), ma un abilissimo appassionato che dedica alla fotografia il suo tempo libero: quello che si definisce un fotografo semi-pro. Indubbiamente, quando si tratta di animali in movimento, a Spranz piace “bloccare” il soggetto.
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Grazie alle sue foto sugli scoiattoli, Spranz è un fotografo seguito dal National Geographic ed è stato premiato al Siena International Photography Award 2017. A causa dell’atmosfera fiabesca delle sue immagini, potresti facilmente immaginare che nel suo lavoro ci sia molta post-produzione. Pochissimi ritocchi invece: né filtri, né manipolazioni con programmi di fotoritocco. D’altronde, foto processate non sarebbero accettate nei principali concorsi di fotografia.

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Divertirsi con la fotocamera

Nel caso della fotografia di Henrik Spranz, che in un’intervista ha rivelato che la cosa più importante per lui è divertirsi con la fotocamerasi è parlato di realismo magico.

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L’Outdoor Photography Magazine ha notato che, sebbene il fotografo sia radicato nell’iperrealismo della fotografia naturalistica, il suo lavoro è lontanissimo dalla documentazione scientifica. E anche dai semplici “ritratti di animali”.

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Proprio l’abbinamento di sottigliezza, precisione estrema e umorismo, trasporta in un mondo naturale “poetico” e bizzarro, dai colori pastello. Che rievoca la natura nordica, animata, delle fiabe dei fratelli Grimm o di Hans Christian Andersen, quando non quella dei primi film d’animazione della Walt Disney.

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Guarda tutte le foto di Henrik Spranz sul suo sito ufficiale, sulla sua pagina Facebook e sul suo profilo Instagram.

Immagini: Copertina |1-7|