I dieci consigli di Frank Lloyd Wright agli aspiranti artisti

I dieci consigli di Frank Lloyd Wright agli aspiranti artisti

Un “io” onesto in un corpo sano: una giusta corrispondenza.

È questa sentenza—che ricorda l’espressione in latino mens sana in corpore sano—la prima delle 10 caratteristiche che ogni aspirante artista dovrebbe avere secondo Frank Lloyd Wright, un maestro dell’architettura moderna.

Durante la sua lunga carriera, il grande architetto americano Frank Lloyd Wright progettò più di 300 edifici. Alcuni davvero iconici. Come il Museo Guggenheim, all’epoca (1943) molto discusso e oggi considerato all’unanimità un’opera d’arte.

L’armonia tra ambiente costruito e ambiente naturale

La sua vita professionale, però, iniziò a fine ‘800 a Oak Park, un sobborgo a ovest di Chicago. È il luogo di nascita di Ernest Hemingway, e quello con la maggior concentrazione di edifici progettati da Wright secondo quello che è passato alla storia come Prairie style.

Osservando queste splendide abitazioni (per gli appassionati di architettura: su questo sito ci sono tutte, spiegate) riusciamo quasi a comprendere istintivamente cosa fosse l’architettura “organica” rivendicata da Wright: quella branca dell’architettura moderna che ambiva all’equilibrio tra ambienti costruiti e naturali, cioè all’armonia fra l’uomo e la natura.  Erano le necessità degli abitanti e le caratteristiche ambientali, secondo Frank Lloyd Wright, a dover guidare la creazione, anziché le decorazioni, le modanature, gli “ordini” e gli “stili”.

Non a caso, la seconda delle caratteristiche che un aspirante artista dovrebbe avere, secondo Frank Lloyd Wright è:

Amore per la verità e per la natura.

10 caratteristiche che ogni aspirante artista dovrebbe possedere secondo Frank Lloyd Wright

L’esempio forse più notevole dell’architettura organica di Wright è “Fallingwater”, la Casa sulla cascata terminata nel 1939, in cui invano Hitchcock sperò di girare una parte di Intrigo Internazionale (doveva essere l’abitazione del cattivo James Mason).

Dei piani sovrapposti, aggettanti sulla cascata, “imitano” le rocce stratificate dell’ambiente naturale circostante. Costruzione e natura diventano un organismo unico. Non sorprende che chi ha ideato una simile residenza pretendesse dall’artista un simile atteggiamento:

Disprezzo per il concetto ordinario di eleganza (che è eleganza “inorganica”)

Wright appuntò le 10 caratteristiche che ogni aspirante artista dovrebbe possedere nella sua residenza invernale/scuola di architettura di Taliesin West fondata nel 1937 (oggi sede della fondazione intitolata all’architetto). Taliesin è una straordinaria villa in Arizona, praticamente una lunga linea in pietra e legno locali—inondata di luce naturale—ai piedi dei monti McDowell. Wright non smise di lavorarvi fino alla morte.

#taliesinwest #franklloydwright

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Ecco la lista delle qualità che ogni aspirante artista dovrebbe avere, inclusa poi da Wright nella parte della sua autobiografia in cui parla della coscienza creativa.

  1. Un “io” onesto in un corpo sano: una giusta correlazione.
  2. Amore per la verità e per la natura
  3. Sincerità e coraggio
  4. Capacità d’azione
  5. Il senso estetico
  6. Saper comprendere l’opera come idea e l’idea come opera
  7. Immaginazione fertile
  8. Capacità di fede e ribellione
  9. Disprezzo per il concetto ordinario di eleganza (che è eleganza “inorganica”)
  10. Doti di istintiva cooperazione

“Una comunità basata su un perenne stato di cambiamento”

Queste 10 qualità erano in un certo senso le “basi” della comunità di Taliesin West. Il luogo fu una sorta di “laboratorio” in cui tutti gli spazi—in forte interazione con la natura circostante—furono realizzati da Wright insieme agli apprendisti iscritti alla scuola, quasi senza interventi esterni.

Sicuramente Frank Lloyd Wright pensò a sé e alla sua carriera nel dettare queste linee guida ai suoi allievi. E poiché, come è noto, aveva un’altissima opinione di sé, doveva ritenere improbabile che essi avrebbero potuto eguagliarlo. Ma questo atteggiamento forse presuntuoso poté essere a sua volta un insegnamento onesto. Scrive ancora Wright, nell’autobiografia:

Presto nella vita dovetti scegliere tra un’onesta arroganza e la falsa modestia. Ho scelto la prima e non ho mai avuto motivo di cambiare idea.

Immagine: Copertina