Le più belle frasi sulla fotografia dei più grandi della storia

Le più belle frasi sulla fotografia dei più grandi della storia

Da quando la fotografia ha iniziato a diffondersi dal 1839 in poi, la nostra visione del mondo è drasticamente cambiata. Poco a poco abbiamo scoperto come vivono popolazioni a noi lontane, potuto “essere presenti” a grandi manifestazioni e venire a conoscenza di usi e costumi del passato con grande realismo.

Certo, in tutti questi anni ci sono stati anche falsi storici e manipolazioni poco accurate, ma nel complesso è indubbio che l’arte fotografica sia ormai una parte essenziale della nostra vita—per farsi un’idea sulla società e immortalare ricordi.

Visto che le fotografie riguardano chi le fa quanto chi le osserva, abbiamo raccolto alcune delle citazioni più belle e significative dei  grandi fotografi che rispondono un po’ a dei quesiti sempre attuali.

COS’È LA FOTOGRAFIA?

“La macchina fotografica è uno strumento che insegna alla gente come vedere il mondo senza di essa” — Dorothea Lange

Dorothea Lange (1895-1965) è stata una fotografa documentaria statunitense. Inizialmente fotografò senzatetto e disoccupati della California, ma il suo lavoro più noto è quello che gli commissionò la Farm Security Administration—agenzia federale statunitense fondata nel 1937 per contrastare la povertà durante la Grande Depressione—volto a documentare classi più disagiate nelle zone rurali americane.

“La fotografia è un modo di sentire, di toccare, di amare. Ciò che viene impresso sulla pellicola è catturato per sempre. Ti ricorda piccole cose, anche molto tempo dopo che hai dimenticato tutto” –­ Aaron Siskind

Aaron Siskind (1903-1991) è stato un fotografo americano legato al movimento dell’espressionismo astratto, ed è considerato uno dei maestri della fotografia del genere. Dopo una prima fase incentrata sul realismo documentario, infatti, l’artista americano sfocia in un approccio che nasce dal tentativo di esprimere gli stati d’animo immortalando dettagli architettonici e frammenti di natura.

“Tutte le fotografie sono accurate. Nessuna di loro è la verità” — Richard Avedon

Per il suo personale approccio estetico e rivoluzionario, il fotografo Richard Avedon (1923 – 2004) è considerato uno dei più grandi fotografi di moda della storia. Ha lavorato con le più grandi testate americane da Harper’s Bazaar a Rolling Stone fino ad arrivare a Vogue.

PERCHÉ SI SCATTANO LE FOTOGRAFIE?

“La macchina fotografica è per me un blocco di schizzi, lo strumento dell’intuito e della spontaneità” — Henri Cartier-Bresson

Henri Cartier-Bresson (1908 –2004) è stato un fotografo francese, considerato uno dei primi fotogiornalisti della storia insieme a Robert Capa. Con il suo metro e novanta di altezza circa e con la sua immancabile Leica ha immortalato non solo la sua Parigi, ma anche conflitti e personalità del suo tempo del calibro di Martin Luther King, Henri Matisse, Marilyn Monroe.

“Ciò che puoi vedere nelle mie fotografie è che non ho paura di innamorarmi di queste persone” — Annie Leibovitz

Annie Leibovitz è una fotografa statunitense nata nel 1949 a Waterbury. Ha collaborato con testate come Rolling Stone e Vanity fair. È considerata una delle più grandi ritrattiste viventi, per la sua capacità di legare coi modelli che fotografa. Per il Calendario Pirelli 2016, ha ritratto 12 donne tra cui Patti Smith, Yoko Ono e Tavi Gevinson.

CONSIGLI UTILI DEI GRANDI FOTOGRAFI

“Ci sono due persone in ogni foto: il fotografo e l’osservatore” — Ansel Adams

Ansel Easton Adams (1902 –1984) è stato uno tra i più grandi fotografi di paesaggistica della storia. Le sue fotografie più note, infatti, sono quelle che ritraggono gli sconfinati paesaggi del Parco nazionale del Grand Teton e del Yosemite National Park.

“Il problema è che alla gran parte dei fotografi non interessa la fotografia, ma solo la loro fotografia. Non s’interessano assolutamente della fotografia degli altri. Non s’interessano minimamente di avere una cultura fotografica” — Gianni Berengo Gardin

Nato a Santa Margherita Ligure nel 1930, Gianni Berengo Gardin è uno dei più grandi fotoreporter italiani viventi. Il suo lavoro è sconfinato: ha pubblicato 210 libri fotografici. Tra cui: Morire di classe (con Carla Cerati), Toscana e Un paese vent’anni dopo (con Cesare Zavattini).

“La vita di un fotografo non può essere una questione di indifferenza” — Robert Frank

Nato a Zurigo nel 1924 e naturalizzato statunitense, Robert Frank ha rivoluzionato il concetto di composizione fotografica: con i suoi tagli ed “errori tecnici” ha mostrato le contraddizioni della vera America. Il suo libro più famoso in tal senso è “The Americans” , il racconto di un viaggio attraverso tutti gli Stati Uniti.

Immagine di copertina via Flickr