L'unico audio esistente con la vera voce di Sigmund Freud

L'unico audio esistente con la vera voce di Sigmund Freud

La battaglia non è ancora terminata.

Quale battaglia? Quella iniziata con la rivoluzione psicoanalitica, innescata dalla formulazione del concetto dell’inconscio da parte di Sigmund Freud. È proprio il padre della psicanalisi a pronunciare quella frase, chiudendo un bilancio della sua carriera per un’intervista alla BBC del 1938: l’unica registrazione esistente in cui si senta la voce di Freud.

Per la traduzione del testo vedi sotto, l’ultimo paragrafo. Prima, l’antefatto. L’11 marzo 1938 le truppe tedesche invasero l’Austria. Subito dopo l’Anschluss, iniziarono a casa dello psicanalista le incursioni intimidatorie dei soldati nazisti, che inizialmente una “bustarella” bastava a sloggiare. Quando però la Gestapo fermò la figlia Anna (insieme al padre nella foto sotto), Freud decise di lasciare il paese il prima possibile.

Sborsata la Reichsfluchtsteuer (di fatto un esproprio), si trasferì a Londra insieme a un gruppo di persone care (non potendo prevedere la “soluzione finale del problema ebraico”, lasciò in Austria le sorelle per farle trasferire in seguito: quattro di loro moriranno nei campi). Lì, privato della cittadinanza, fu di fatto un rifugiato politico. Aveva 82 anni.

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Síguenos en @alianzaterapeutica Anna Freud, escribió un poema en su adolescencia en el que refleja su estado de ánimo, antes de iniciar su análisis con su padre: "Durante una hora, un día,deseo tanto deshacerme de mi ser, dejar de ver mi rostro, mi pobre mano, no sentir mis pensamientos. Ese hombre, ese transportista, sería, con el hombro dolorido por los tirantes; ese maletero, con la cabeza gacha por la carga; cualquier otro que no tenga que disimular… Como llevo haciéndolo yo desde hace tanto, con las satisfacciones siempre calculadas, pero tan míseras, tan lamentables, que el perro que toma el sol en la esquina jamás dejaría su hueso por ellas." #AnnaFreud #Edipo #trsiteza #poema #psicología #psicoanálisis #psicologíaclínica #psicoterapia #lapsicoterapianoescosadelocos #atrevetesinmiedo

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Londra, 1938: l’unica registrazione della voce di Sigmund Freud

Fumatore esagerato di sigari, Freud aveva ormai il palato praticamente coriaceo. A causa di un tumore alla bocca, nel 1923 era stato operato per la prima volta, e nei sedici anni successivi avrebbe sopportato forti dolori, continuando pur sempre a fumare anche dopo l’asportazione della mascella e l’inserimento di una protesi. Finché, ormai inoperabile e terribilmente sofferente, nel settembre del 1939 il medico procedé, su richiesta sua, alla morte assistita tramite iniezioni di morfina.

A causa delle drastiche condizioni di salute, nell’ultimo anno di vita parlare era quasi impossibile per Freud. Acquista perciò un valore ancora maggiore la registrazione del 7 dicembre 1938, qualche mese dopo l’esilio, effettuata da una troupe della BBC nello studio della casa londinese di Freud. (Nella foto qui sopra). In un inglese dalla forte inflessione tedesca, Freud, molto faticosamente, ricapitola e commenta, in breve, la sua carriera di psicanalista.

La voce di Freud: “la mia vita è la psicanalisi”

Freud legge, ai microfoni della BBC un breve messaggio scritto di suo pugno. Nel sito della Library of Congress c’è anche una fotografia di Freud al momento della registrazione. Ecco il messaggio.

Iniziai la mia attività professionale come neurologo, cercando di alleviare le sofferenze dei miei pazienti nevrotici. L’influenza di un amico più anziano, e i miei stessi sforzi, mi portarono a scoprire alcuni nuovi fatti riguardanti l’inconscio nella vita psichica, il ruolo delle pulsioni istintive, e così via. Sulla base di queste scoperte è cresciuta una nuova scienza, la psicoanalisi, una parte della psicologia, nonché un metodo di trattamento delle nevrosi del tutto nuovo.

Ho pagato a caro prezzo questo pizzico di fortuna. Le persone, non credendo ai fatti da me riconosciuti, hanno trovato sgradevoli le mie teorie. Forte e accanita è stata la resistenza a esse. Alla fine, tuttavia, sono riuscito a conquistare allievi, a costruire un’associazione internazionale di psicoanalisi. Ma la battaglia non è ancora finita.

Firmato: “Sigmund Freud”.

Un’interessante e anche “autocritica” autobiografia professionale di Sigmund Freud, si intitola Storia della mia vita, fu scritta nel 1924 e pubblicata per la prima volta l’anno seguente.

Immagine: Copertina