La Gioiosa: la storia della mitologica spada che rese grande Carlo Magno

La Gioiosa: la storia della mitologica spada che rese grande Carlo Magno

Qualche tempo fa ti avevamo parlato della spada di Goujian: una leggendaria lama che ancora oggi, dopo 2500 anni, si mantiene quasi intonsa. Nella storia, però, ci sono anche altre spade che sono entrate nel mito, come quella di Re Artù, o quella di Carlo Magno, conosciuta come la Gioiosa.

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Secondo la leggenda, prima di arrivare nelle mani dell’imperatore del Sacro Romano Impero, la Gioiosa fu forgiata utilizzando la lama della lancia di Longino, il centurione romano che si sincerò della morte di Gesù.

Sul ruolo di questa spada circolano molte credenze: si ritiene che fu grazie a questa che il condottiero fu in grado di sconfiggere il grande guerriero saraceno Corsuble, e che servì a nominare cavalieri alcuni dei più validi uomini dell’impero, come Ogier il Danese.

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Oggi, i resti di quella che viene comunemente ritenuta la Gioiosa originale sono conservati all’interno del museo del Louvre, dove vengono protetti da una teca dal 1793. È stata utilizzata per lungo tempo per incoronare i vari re francesi.

Ovviamente non ci sono certezze sul fatto che sia stata realmente posseduta da Carlo Magno, ma gli esperti che hanno analizzato il metallo attribuiscono la stessa datazione dell’epoca in cui è vissuto l’imperatore, e secondo le ricostruzioni storiche, la lama fu ritrovata al fianco delle ossa di Carlo Magno, nell’ossario reale costruito da Federico II di Svevia.

Una leggenda antica vuole che la lama fosse dotata di poteri magici, che rendevano invisibile il suo possessore. Fra questi poteri, c’era anche quello di poter cambiare colore durante le fasi di una battaglia, per segnalare la presenza di un pericolo imminente. Nonostante tutti questi miti, comunque, è certo che la Gioiosa custodita all’interno del Louvre rappresenti uno dei simboli della storia europea.

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