Newspaper Rock, il “giornale” di 2000 anni fa scolpito nello Utah

Newspaper Rock, il “giornale” di 2000 anni fa scolpito nello Utah

Nella prima metà del XV secolo, il tipografo tedesco Johannes Gutenberg inventa un sistema di caratteri mobili che gli permette di replicare diverse copie della Bibbia: è l’inizio della stampa moderna. Nel 1609, più di un secolo dopo, nasce a Strasburgo il primo vero e proprio giornale d’Europa intitolato Relation aller Fürnemmen und gedenckwürdigen Historien (“Resoconto di tutte le notizie importanti e memorabili”). Il giornale non esce a intervalli regolari, ma è qualcosa in più rispetto ai primi “fogli informativi” che avevano iniziato a diffondersi nei decenni precedenti un po’ ovunque.

Da allora le cose sono molto cambiate: i giornali si sono riempiti di colonne, poi di foto, di allegati e via discorrendo. Senza contare che, con l’avvento di internet, molte testate stanno gradualmente abbandonando l’edizione cartacea per concentrarsi esclusivamente sull’edizione online (come per esempio ha già fatto The Independent nel 2016).

Eppure, al di là dei continui dibattiti su che direzione debbano prendere i giornali, sembra proprio che la voglia di essere informati (e di raccontare storie) sul mondo che ci circonda—al di là dei mezzi a disposizione—ci abbia sempre contraddistinto. Negli Stati Uniti, per esempio, c’è un monumento che lo dimostra: Newspaper Rock (Il giornale di roccia).

Si tratta di un’imponente roccia monumentale (grande circa 200 metri quadrati) che si presenta con una facciata piena di petroglifi incisi dalle popolazioni primitive vissute in quello che attualmente è il Parco Nazionale dei Canyonlands—un’area protetta che comprende alcuni dei paesaggi caratterizzati dall’erosione del fiume Colorado—nello stato dello Utah.

Ma quali elementi possono giustificare questo nome così particolare, Newspaper Rock? In primo luogo, il fatto che alcune incisioni sembrino davvero “informare”  lo spettatore sul vissuto dei nativi americani—a partire da più di duemila anni fa.

In secondo luogo, perché si pensa che questo “giornale” sia stato aggiornato per diversi decenni, nonostante si siano succedute nella zona diverse popolazioni native (come Anasazi, Fremont, Navajo).

Sebbene esistano molte altre incisioni rupestri in giro per il mondo, infatti, siamo di fronte a un caso molto particolare—è parecchio raro che delle incisioni siano state “abbellite” con così tanta costanza. In un certo senso, però, questa costanza ha creato anche diversi problemi: al momento non si è riusciti a decifrare molti dei petroglifi perché sovrapposti l’uno sull’altro.

Fortunatamente, tra questi, ce ne sono però ben 650 in perfette condizioni e non completamente erosi dal tempo. Si possono osservare rappresentazioni di cervi, antilopi, bufali, così come di uomini a cavallo. Insomma: molte scene di caccia.

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Il Newspaper Rock (monumento statale dello Utah dal 1861) si trova nella contea di San Juan, lungo la Utah State Route 211, a 45 km a nord-ovest da Monticello e 85 km a sud di Moab. Se ti trovassi in quelle zone lì, potresti pensare di farci un salto—non c’è nessun biglietto da pagare, e si può stare ore a osservare le incisioni rupestri.

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