Gli studi di questi giovani scienziati miglioreranno presto la nostra vita

Gli studi di questi giovani scienziati miglioreranno presto la nostra vita

Ci sono giovani scienziati che lavorano duramente nei propri laboratori, nelle loro università, lontani dai riflettori. Lavori innovativi di giovani promettenti che sarebbe giusto premiare e tributare.

Il sito popsci, come ogni anno, ha dedicato loro un articolo raccogliendo le dieci giovani menti che si sono contraddistinte nel 2015 nel campo della biologia, della tecnologia e dell’ingegneria. Scienziati che con i loro progetti vogliono contribuire a rendere la nostra vita migliore.

Maryam Shanechi

Questa giovane ricercatrice dell’Università della California da sempre si è interessata ai sistemi di comunicazione wireless. Il suo nuovo progetto riguarda una rete molto complessa: i miliardi di neuroni che si trovano nel cervello. Con l’aiuto di strumenti in grado di tradurre in movimento gli impulsi elettrici del cervello, sta lavorando sul midollo spinale delle persone paralizzate, così da permettere loro di riacquistare il movimento degli arti.

Bhaskar Krishnamachari

Dopo aver letto la notizia di un incredibile incidente a catena sulle strade di L.A. che aveva coinvolto 194 macchine, Bhaskar ha deciso di progettare un modello innovativo di comunicazione tra automobili. Nel futuro prossimo le macchine di Bhaskar potrebbero essere in grado di comunicare tra di loro attraverso una radio digitale a corto raggio in grado di segnalare una frenata brusca alle altre vetture sulla carreggiata in un tempo brevissimo.

David Kipping

Durante un trekking sull’Himalaya guardando il cielo, David si è chiesto come sarebbero le lune dei pianeti fuori dal nostro sistema solare. Secondo l’astrofisico, attraverso calcoli matematici si potrebbero scoprire quali pianeti hanno una esoluna e trovarle potrebbe aiutarci a capire come sono fatte e in quali ci siano le condizioni ideali per la vita.

Alper Bozkurt

Ingegnere elettronico presso la North Carolina State University ha testato su alcuni cani da salvataggio i suoi sistemi radar. Oggi i soccorritori e i cani devono muoversi insieme, rimanendo sempre vicini. Alper ha progettato un sistema di comunicazione che permette di seguire la ricerca dei cani a metri di distanza, attraverso una cintura dotata di sensori. Presto, secondo Alper, sarà possibile arruolare nella squadra di ricerca anche droni e robot.

Jack Gilbert

Microbiologo presso l’Università di Chicago, Jack sta raccogliendo campioni di tutti i tipi di batteri di ogni ecosistema per analizzarli. Il suo obiettivo è conoscere questi microbi per capire come utilizzarli per migliorare la nostra salute. Le sue ricerche l’hanno portato a scoprire ad esempio perché i batteri intestinali diventano più virulenti dopo un intervento chirurgico. Il suo progetto ha finora identificato circa 22 milioni di specie di microbi.

Immagine via YouTube