Se vuoi fotografie indimenticabili, devi andare a caccia della

Se vuoi fotografie indimenticabili, devi andare a caccia della "golden hour"

È noto, le ore iniziali e le ore finali della giornata sono quelle migliori per scattare fotografie con luce naturale. Ma possiamo essere più precisi: la golden hour—o meglio le golden hour—sono il momento ideale per fotografare, se cerchi la luce più bella e più diffusa. Quella che con maldestre sinestesie definiamo una luce calda e soffice. La luce dell’ora d’oro.

Nei momenti successivi all’alba o in quelli precedenti il tramonto, le zone in ombra e le zone delle alte luci—le zone dell’inquadratura, cioè, che ricevono la più intensa illuminazione, e che è difficile gestire durante l’esposizione senza sacrificare le luci basse—hanno maggiore possibilità di essere mantenute entrambe in dettaglio, poiché il contrasto luminoso non è particolarmente elevato (a differenza di quanto avviene, ad esempio, all’inizio del pomeriggio di un giorno di sole).

Quei momenti sono esattamente l’ora d’oro. Il sole è basso sull’orizzonte, la luce molto calda, i colori più vividi. Tutti i soggetti guadagnano un non so che di poetico. Puoi sfruttare il fenomeno per fotografie di paesaggio, di architetture, per foto naturalistiche.

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Originaire de l’Abitibi-Témiscamingue, @matdupuisphoto a eu l’occasion d’explorer ce territoire magnifique pendant plusieurs années. Certains sites sont très significatifs pour lui. C’est le cas du Mont Chaudron. Découvrez cette région et le Québec dans le livre de Mathieu Dupuis Québec – Un parcours photographique au coeur de cette province unique du Canada publié par @natgeo. // Originally from Abitibi-Témiscamingue, Mathieu Dupuis had the opportunity to explore this magnificent territory for several years. Some sites are very significant to him, like the Mont Chaudron. Discover this region and Québec in the book Québec – A photographic road trip through Canada's beautiful province, by Mathieu Dupuis and National Geographic. . #NationalGeographic #QuebecOriginal #MathieuDupuis #photography #ExploreCanada #AdventurePhotography #Quebec

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E specialmente nei ritratti. Per un principiante che volesse allenarsi nel ritratto—con pochissima profondità di campo e diaframma aperto da f/5.6 in giù— la golden hour è il momento perfetto, data l’estrema morbidezza delle ombre e le condizioni della luce: è il momento della giornata in cui il sole può anche colpire in faccia il soggetto della foto senza che il suo volto si contragga in una tipica smorfia.

La “Golden hour”: il momento perfetto per fotografare

La luce durante la golden hour è il contrario di quella dura che crea ombre solari nette. È una luce diffusa, una luce radente—perché il sole è basso—e crea ombre allungate.

“Ora” è un’iperbole, perché la magic hour non dura davvero 60 minuti. Può durare da 20 a 40 minuti dopo l’alba o prima del tramonto—e, se hai già avuto modo di sperimentare fotografando in questi momenti del giorno, sai che inizia qualche minuto prima dell’alba e termina qualche minuto dopo il tramonto.

Non è un dettaglio insignificante, perché durante la golden hour la luce cambia rapidamente, una differenza di pochissimi minuti è sensibile, e ogni amatore di fotografia (per non dire del professionista) ha la sua luce preferita.

Questo significa che, scelto il soggetto, è necessario pianificare lo scatto. Anche perché la durata e la luce della “magic hour” dipendono dalle condizioni atmosferiche del momento, dalla stagione, e dalla latitudine—la sua durata diminuisce avvicinandosi all’Equatore, e viceversa. Se vuoi sapere quando inizia nel posto dove abiti o in qualsiasi altro posto, puoi scoprirlo su siti come questo.

Tutti gli scatti che vedi in questo pezzo sono del fotografo professionista canadese Mathieu Dupuis, che collabora con National Geographic. Sul suo profilo Instagram puoi vedere moltissime foto paesaggistiche scattate durante la golden hour. E ce ne sono anche alcune scattate in un altra “ora magica”: la blue hour.

Il cielo blu intenso del crepuscolo: la “Blue hour”

La blue hour consiste in quei circa 20 minuti di luce crepuscolare, che vengono subito dopo la golden hour, o subito prima. Per ragioni di diffusione ottica (scattering)—che determinano del resto ogni cambiamento di colore del cielo—con il sole ancora sotto l’orizzonte, la luce della blue hour è fredda e il cielo, se limpido, è di un blu intenso e anche un po’ surreale (con aloni arancio-rosso all’orizzonte), o violetto.

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[English follow] Pour la fête nationale de l’Acadie, je vous emmène à Malpeque Bay à l’île-du-Prince-Édouard. Dans les prochains jours, je vais explorer la culture acadienne et les paysages de l’île! / For National Acadian Day, I'm taking you to Malpeque Bay, Prince Edward Island. In the coming days, I will explore the Acadian culture and landscapes of the island! #malpequebay #ileduprinceedouard #princeedwardisland #canada #ExploreCanada . . . . . . . #ipe #pei #tourcanada #travelcanada #experienceacadie #exploreacadie #maritimes #eastcoast #princeedwardisland #peilove #noisepei #eastcoastcreatives #explorepei @tourismpei @tourismeipe @discoverpei @explorecanada @canada

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Per questo moltissimi scatti effettuati durante l’ora blu hanno lo scopo di mostrare il contrasto tra il cielo denso e, solitamente, monumenti illuminati, skyline di grandi città, paesaggi marini—soggetti immobili, il che risolve anche il problema pratico di dover scattare con poca luce, e quindi di dover esporre a lungo.

Curiosità: la luce dell’ora blu è anche quella di molti dipinti nordici della scuola danese di Skagen di fine ‘800, come quello che vedi qui sotto. E anche di vari bellissimi, malinconici dipinti di Edvard Munch. Come il “bacio” del 1892.

Via

Peder Severin Krøyer – Sera d’estate in una spiaggia di Skagen, 1893. Via

Qui una breve ma utile guida con alcuni consigli su come sfruttare al meglio la golden hour.

Immagini: Copertina