Guida a Frida Kahlo

Guida a Frida Kahlo

Il prossimo 7 novembre, a Bologna, sarà inaugurata presso Palazzo Albergati una mostra celebrativa sulla famosa pittrice messicana Frida Kahlo. Le sue opere—celebri i suoi molteplici autoritratti pieni di simbolismi—sono inestimabili, e vale veramente la pena visitare questa prossima esposizione. Per questo abbiamo deciso di ripercorrere brevemente la sua carriera.

Frida Kahlo nasce a Coyoacán, un piccolo centro vicino a Città del Messico, nel 1907, fin dall’infanzia e dall’adolescenza mostra un talento innato per l’arte, e un carattere molto forte e anticonformista. Il grande influsso che la vita privata di Frida ha sulla sua arte è rappresentato dalla malattia che la costringe a periodi di assoluto immobilismo: la Kahlo infatti soffriva fin da giovane di spina bifida.

La malattia—incredibilmente aggravata da un terribile incidente accadutogli a soli 18 anni— è persistente nell’opera della pittrice, che nei suoi quadri sapeva esprimere appieno la solitudine e il distacco dalla realtà a cui l’immobilismo la costringeva. Ben visibile ad esempio nel quadro Il Cervo ferito.

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È proprio la pittura, infatti, ad aiutare Frida a somatizzare il proprio dolore. Il primo quadro vero e proprio lo realizza dopo l’incidente: un autoritratto che regala al fidanzato dell’epoca. “Dipingo me stessa perché passo molto tempo da sola e sono il soggetto che conosco meglio”.

Convinta dalla famiglia del proprio talento, Frida decide di sottoporre alcuni suoi quadri al celebre pittore Diego Rivera, ed egli rimane enormemente stupito dallo stile moderno di quella giovane donna autodidatta. I due si innamorano e si sposano, e il loro matrimonio, sempre travagliato e sull’orlo della crisi, è un altro grande filone di ispirazione per l’artista messicana. Qui ad esempio, puoi vedere il ritratto della coppia.

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A partire dal 1938 il lavoro dell’artista si intensifica, e il suo stile muta: al centro dei suoi lavori non è più soltanto il rapporto con il corpo martoriato e la solitudine esistenziale. Kahlo, attraverso anche l’influsso di suo marito, comincia ad avere un’inclinazione tendente al surrealismo. Nei suoi quadri, spesso con soggetti mutuati dai dipinti precolombiani, si possono intravedere sprazzi di storia messicana, e intensi lavori che mostrano una delle artiste che più ha saputo comunicare cosa significa essere donna, e la scissione fra femminilità e personalità. Visibile ed esempio nel quadro Le Due Frida.

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Per diverso tempo il lavoro di questa artista è stato sottovalutato, ma alla fine del Novecento, a quasi 50 anni dalla morte dell’artista—avvenuta nel 1954—i suoi dipinti, così personali e intensi, sono stati riscoperti. Oggi fanno parte delle collezioni più prestigiose del mondo, e la sua storia è stata raccontata in due film e in svariati libri.

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