Gustav Klimt, guida al padre dell’Art Nouveau

Gustav Klimt, guida al padre dell’Art Nouveau

A cavallo tra Ottocento e Novecento accaddero degli avvenimenti che mutarono profondamente la visione dell’arte, soprattutto in Europa. Mentre a Parigi impressionisti e cubisti iniziavano a imporsi, non molto distante prendeva forma quella che è passata alla storia come la “Secessione Viennese”.

Con questa terminologia si indica il distacco di un gruppo di artisti che rifiutarono di continuare a sottostare ai dettami stilistici imposti dall’Accademia di Belle Arti di Vienna. Tra questi c’era anche Gustav Klimt (1862 – 1918), uno tra i più noti esponenti dell’Art Nouveau.

All’epoca, le opere dell’Art Nouveau—o stile Liberty in Italia—iniziarono a differenziarsi dalle altre grazie a una peculiare eleganza decorativa dettata da forme sinuose e soggetti ispirati alla natura o a mondi lontani. Tutti elementi padroneggiati al meglio da Klimt, il quale era solito creare delle opere fantastiche e oniriche.

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Della vita privata dell’artista austriaco, sono soprattutto noti i suoi due grandi amori: i gatti e le donne. I primi furono sempre suoi fedeli compagni: nel suo giardino, e in casa, ne passavano parecchi. Per quanto riguarda le seconde, invece, ne amò moltissime: dalle sue avventure con donne di diverse estrazioni sociali nacquero, accertati, almeno 14 figli.

Come accade spesso, la vita privata dell’artista è rintracciabile nella sua produzione artistica. Difatti, i soggetti prediletti da Klimt furono di gran lunga le donne, molto spesso nude e in linea con il tema della femme fatale. Tanto che i suoi dipinti, in più occasioni, destarono scandalo.

In ogni caso, i quadri che ricordiamo con maggiore enfasi sono tutti risalenti al “periodo aureo”—momento in cui Klimt utilizza abbondantemente diverse tonalità dorate, dopo essersi appassionato all’arte bizantina durante il ritorno di un viaggio in Italia.

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Ovviamente, l’opera più nota resta sempre “Il bacio”, del 1908, che rappresenta un uomo e una donna abbandonarsi, per l’appunto, in un dolce bacio appassionato. Oggi puoi vedere coi tuoi occhi il dipinto alla Österreichisch Galerie Belvedere, il museo di Vienna.

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