Le opere di street art che si mimetizzano nell'acqua

Le opere di street art che si mimetizzano nell'acqua

Non è più così inusuale imbattersi in opere di street art nella propria città. Da Roma a New York, l’aumento degli artisti che cercano di esprimersi senza limiti spaziali o dettati da terzi è palesato dai murales che abbelliscono il nostro contesto urbano.

In molti casi queste opere esprimono un messaggio, ma in altri possono essere così belle esteticamente da non servire altro. È il caso dei lavori dell’artista di strada Sean Yoro. Se non ne hai mai sentito parlare, forse è perché ha smesso di utilizzare il suo nome. Nel mondo dell’arte, infatti, è ormai conosciuto con il suo pseudonimo: Hula.

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Da sempre, i soggetti preferiti da Hula sono le donne e la sinuosità dei loro corpi. Come potrai notare sul suo profilo Instagram, inizialmente era avvezzo ritrarli su tela e soprattutto su tavole da surf—lo sport per antonomasia dello stato statunitense dove è nato e in cui vive attualmente: le Hawaii.

Hula hawaii strret art 5

Dopo essere tornato da New York nel suo stato natale, Hula ha capito che non gli sarebbero più bastate né tele né tavole, quindi ha deciso di espandere i suoi supporti di lavoro. Ma non gli sono state sufficienti nemmeno delle semplici pareti.

Hula hawaii strret art 2

L’artista hawaiano, infatti, pur disegnando sulle pareti in calcestruzzo di strutture in rovina, sceglie sempre dei punti in cui sono in parte non visibili perché sommerse dall’acqua. La particolarità del suo lavoro consiste proprio in questo: i suoi graffiti sembrano interagire con la superficie dell’acqua.

Hula hawaii strret art 4

Oltretutto, la realizzazione dei murales non è semplice. Arrivato con la sua tavola da surf nel punto prescelto, Hula deve ogni volta rimanere in costante equilibrio per creare con pennellate proporzionate e precise le sue opere. Un lavoro basato sulla concentrazione mentale e fisica.

Hula hawaii strret art 3

Immagini via Instagram