Il potere del pensiero divergente: come la diversità migliora il mondo

Il potere del pensiero divergente: come la diversità migliora il mondo

Quando pensiamo alla diversità, ci riferiamo principalmente a tre aspetti: etnia, sesso, e orientamento sessuale. Ma è sempre bene ricordare che gli uomini si distinguono soprattutto per la capacità di pensare diversamente.

Inizia così il video che Kirby Ferguson—autore e film-maker—ha caricato sul suo canale YouTube per spiegare le potenzialità del pensiero divergente. La diversità delle idee, infatti, secondo Kirby ha delle potenzialità molto importanti: ci consente di trovare soluzioni alternative a problemi molto complessi.

Angolazioni multiple

Quando si riferisce ai problemi complessi, Ferguson fa riferimento alle falle nei massimi sistemi. Come si riesce a ridurre il tasso di povertà di un Paese? Come si riduce l’emissione di carbonio? Sono tutte questioni che non possono essere affrontate semplicemente, ma che necessitano di un’analisi che parte da angolazioni multiple.

Per questo il pensiero divergente è necessario per il continuo sviluppo e progresso della società umana: persone diverse, con mentalità diverse, avranno un diverso approccio verso un problema. E ognuno sarà portato a notare aspetti di tipo diverso, che possono portare a svariate soluzioni. Il che, incrementerà le possibilità di trovare quella giusta.

Paradigmi

Ma non è solo una questione di punti di vista. La diversità di pensiero nasce anche da quelli che Ferguson definisce “paradigmi“. Ogni persona, infatti, nella vita è portato a specializzarsi in un ambito. E a creare una predisposizione mentale adatta alle proprie idee ed esigenze. Uno scrittore sarò portato a vedere la realtà—i suoi problemi—diversamente rispetto a un programmatore di computer o a un politico.

Oltre alla prospettiva, poi, i paradigmi sono formati dalle competenze dei vari individui. Quello che hanno imparato a fare nello specifico, il loro apporto al problema comune. È importante, quindi, che la società invogli i propri membri a trovare la propria strada e le proprie competenze: una maggior numero di individui con un mindset diverso, equivale a un numero maggiore di paradigmi con cui affrontare e risolvere i problemi complessi.

Cooperazione e competizione

Per far sì che il pensiero divergente sia una spinta per la società, però, bisogna riuscire a rendere proficuo lo scambio e le interazioni fra i vari membri. E questo, secondo Ferguson, lo si fa incentivando sia la cooperazione che la competizione fra gli individui e i gruppi.

La sana competizione, infatti, è in grado di far migliorare i paradigmi dei singoli e dei gruppi. Uno sviluppo degli strumenti, delle competenze, e delle idee che—se ben orientato—è potenzialmente un motore per il progresso in ogni ambito. Ma lo è, appunto, se affiancato dalla cooperazione.

Quando cooperano gli individui con diversi paradigmi sono in grado di trovare soluzioni ibride, o di affinare quelle che già posseggono con diversi punti di vista e approcci che provengono dal confronto. E, al contempo, di eliminare gli approcci che si rivelano fallaci. Soltanto con il confronto, infatti, si può comprendere quando un approccio alla realtà è errato.

Pensiero divergente come base della società moderna

Il pensiero divergente, insomma, è una specie di propulsore che ci aiuta a creare una società migliore. È alla base della democrazia e del libero mercato, e lo è perché rappresenta la via migliore verso la soluzione dei problemi.

La diversità non è vincente perché è giusta, o bella. È entrambe queste cose, ma il punto è un altro. La diversità è vincente perché riesce a migliorare la nostra vita. È innovativa, è produttiva, è flessibile, è intelligente. Ci rende più forti.

Immagini: Copertina