Il quadro che ha impegnato questo pittore 10 ore al giorno per tre anni

Il quadro che ha impegnato questo pittore 10 ore al giorno per tre anni

Ci sono opere d’arte che richiedono agli artisti anni di lavoro per essere ultimate: Dante Alighieri, ad esempio, lavorò quasi vent’anni alla Divina Commedia. E recentemente un artista giapponese, Manabu Ikeda, ne ha impiegati tre per portare a termine il suo ultimo quadro.

Il lavoro di Ikeda è nato come reazione al maremoto di Tohoku, nel 2011, una catastrofe naturale che ha messo in ginocchio il Giappone. Dopo quella terribile tragedia il popolo giapponese ha reagito con grande spirito di coesione e operosità, e Ikeda ha preso spunto da questo sentimento, cominciando a lavorare all’opera che ha deciso di intitolare Rebirth, che in inglese significa appunto “rinascita“.

Il lavoro è partito nel luglio del 2013: Ikeda ha progettato per mesi una tavola alta quattro metri e larga tre, realizzata interamente a mano. Per portarla a termine, Ikeda ha lavorato 10 ore al giorno, per tre anni.

Rebirth raffigura un albero che risorge dalle macerie, circondato da enormi onde che lo minacciano, ma che sale rigoglioso lungo tutta l’altezza della tela, così da simboleggiare il sentimento di incontenibile ottimismo giapponese che non si arrende.

Per realizzarla Ikeda, dopo aver tratteggiato la bozza preparatoria a matita, ha utilizzato penne e inchiostro in acrilico, sfruttando linee di tratteggio incrociato che hanno richiesto una minuzia maniacale ma che rendono estremamente particolareggiato il quadro.

“Quando osservo le cose mi soffermo sempre sui particolari, che per me sono molto importanti. Vorrei trasmettere una visione globale del mondo attraverso di essi, e la penna e l’inchiostro sono i migliori strumenti per evidenziare ogni singolo particolare,” ha spiegato Ikeda, evidenziando l’importanza della sua tecnica nel suo progetto artistico.

Il risultato di questo lavoro certosino è strabiliante, ogni centimetro di questa tavola enorme racchiude una serie di piccoli capolavori, e per comprenderla è necessario osservarla a lungo.

Immagini: Copertina