"L'importuno" di Michelangelo: la prima testimonianza di street art?

La street art è un movimento artistico recente che oggi più che mai sta vivendo un suo momento d’oro. Roma, New York e decine di altre città sparse per il mondo stanno diventando musei a cielo aperto dove ammirare autentiche opere d’arte.

Tra le più interessanti opere in strada però, c’è anche uno strano profilo inciso in piazza della Signoria a Firenze. Rispetto agli altri monumenti più famosi e celebrati della città toscana, questo “graffito” che si trova nella parte inferiore della facciata di Palazzo Vecchio è poco noto, ma altrettanto affascinante.

Quella che a un primo sguardo potrebbe sembrare un’incisione recente, fatta magari da un vandalo, in realtà sarebbe opera di Michelangelo Buonarroti, il grande scultore, pittore e poeta del Rinascimento italiano.

L’opera incisa con scalpello e mazzuolo è stata chiamata “l’importuno” e ci sono due versioni sulla sua origine. L’importuno raffigurato sarebbe una persona realmente esistita, conoscente di Michelangelo, che in strada spesso fermava l’artista per raccontargli i suoi problemi. Un giorno, leggenda vuole che Michelangelo per passare il tempo preso da così tanta noia cominciasse a incidere, con le braccia dietro la schiena, il profilo dell’importuno su di una bugna, una pietra scabra e sporgente dal muro.

La seconda storia invece narra che Michelangelo dopo aver visto passare un condannato a morte proprio lì sulla piazza avesse deciso di “rendergli omaggio” incidendo il suo volto sulla pietra.

Anche se non c’è niente di certo in queste leggende, fa un certo effetto sapere che Michelangelo avesse voluto compiere questo atto di disobbedienza. Un artista talmente grande che siamo abituato a citarlo sempre con una reverenza quasi divina, ma che in fondo, guardando “l’importuno”, sembra nascondere un altrettanto irresistibile spirito ribelle.

Immagine tratta da YouTube