Le misteriose incisioni preistoriche di Northumberland

Le misteriose incisioni preistoriche di Northumberland

L’uomo e l’arte si sono evoluti di pari passo. Dalle prime incisioni nelle caverne alle forme grafiche più sofisticate, la nostra voglia di sperimentare, esprimerci e trasmettere un messaggio ci ha sempre accompagnato mentre le nostre scoperte più pragmatiche ci conducevano nel presente.

Per quanto gli sviluppi della tecnica abbiano portato a un’analisi sempre più elaborata dei reperti archeologici, però, restano ancora dei misteri irrisolti sul significato delle creazioni e delle strutture più antiche. Basta prendere ad esempio le varie teorie su Stonehenge di cui ti avevamo parlato qualche tempo fa.

Nonostante questo sito di epoca neolitica rimanga uno dei più quotati dai turisti che visitano la Gran Bretagna e affascinati dal passato, ne esistono altri nella contea più a nord dell’Inghilterra, conosciuta come Northumberland, altrettanto suggestivi, di valore e avvolti da un alone di mistero.

Data la sua posizione geografia e la sua storia, la contea di Northumberland è sempre stata un’area di forte interesse per gli archeologi. Non solo perché è stata terreno di battaglie tra Scozia e Inghilterra ma in quanto disseminata di migliaia di sculture incise nella roccia risalenti a un periodo che va dai 6mila ai 4mila anni fa.

Dopo essere stati riportati alla luce dai ricercatori dell’Università di Newcastle e dell’English Heritage, solo a partire dalla metà degli anni sessanta, però, questi litogrammi sono stati catalogati. Il merito è da attribuire a Stan Beckensall, il quale è riuscito a classificarne oltre 1500 e a donare il suo contributo all’archivio dell’Università di Newcastle.

Da allora, sono state condotte diverse analisi e spedizioni che hanno portato a diverse e interessanti scoperte. Una delle principali è quella di un grande masso intagliato a 300 metri di altezza, nel sito roccioso di Barnigham Moor. Anche se le tre zone a maggior concentrazione sono i siti di Weetwood Moor, Lordenshaw, e Roughtin Linn.

Come puoi notare, le diverse incisioni consistono in spirali, cerchi concentrici, figure astratte. Il loro significato è ancora argomento di studio, ma i ricercatori hanno diverse teorie al riguardo. I litogrammi, infatti, potrebbero aver avuto tre diversi scopi: il primo di tipo pratico, per marcare il territorio; il secondo di tipo simbolico, per ricordare un determinato evento; e il terzo, infine, di tipo spirituale e quindi religioso.

Per preservare questo grande patrimonio e continuare a studiarlo, negli ultimi quattro anni l’English Heritage ha continuato il suo progetto grazie al contributo della stessa contea di Northumberland e a quella di Durham. La questione che preme maggiormente i ricercatori al momento è continuare a preservare queste incisioni rupestri. Oltre alla lenta erosione di migliaia di anni, infatti, il riscaldamento globale e di conseguenza l’umidità sono sempre una grossa questione da monitorare. Tanto che Richard Stroud, ricercatore attivo nel progetto, ha dichiarato di essere “orgoglioso” del fatto che questo lavoro “contribuisca a conservare questo sito e le tracce dei nostri antenati“.

Immagine via Flickr