Dall'India alla Svezia: più di 7mila chilometri in bicicletta per amore

Dall'India alla Svezia: più di 7mila chilometri in bicicletta per amore

Una storia d’amore che ha unito non soltanto due persone, ma anche due continenti. Due mondi. Legati insieme da una bicicletta. È la storia tra Kumar e Charlotte. Lui indiano, lei svedese, lui poverissimo, lei ricca. Lui pittore, lei musicista. Entrambi innamorati.

Una storia che ci riporta agli anni ’70. Nato da una famiglia dell’Orissa in India, Pradyumna Kumar Mahanandia vive in uno stato di povertà assoluta. In India li chiamano “paria”, sono gli “intoccabili”, gli “oppressi”. La casta indiana costretta a vivere isolata dal resto della comunità perché marchiata con il segno dell’impurità. Kumar sopravvive grazie ai suoi ritratti. È molto dotato, ha anche immortalato Gandhi. I suoi ritratti lo rendono discretamente famoso. Li realizza in un centro commerciale di Nuova Delhi, e li vende per poche rupie.

bicicletta, India, storia d'amore

L’incontro a Nuova Delhi, nel 1975

Il 17 dicembre 1975, si presenta da lui una turista. Ha 19 anni, viene dalla Svezia, si chiama Charlotte. La sua famiglia ha origini nobili e vorrebbe farsi fare un ritratto. È venuta a conoscenza di Kumar e del suo talento.

Quando apparve davanti al mio cavalletto, mi sentivo leggero. Non trovo le parole per esprimere i sentimenti che ho provato. I suoi occhi erano così blu e grandi che mi sembrava che non stesse guardando me, ma la mia anima.

A quel punto il giovane artista si ricorda la premonizione dello stregone del villaggio, enunciata quando era ancora piccolo:

Un giorno sposerai una donna del segno zodiacale del Toro, che viene da una terra lontana, sarà una musicista e vivrà in una casa con un grande bosco.

La premonizione si rivela incredibilmente giusta. “Ho creduto fortemente nella profezia e adesso so che tutto a questo mondo è già scritto”, ha raccontato al National Geographic. Una delle tantissime testate che in questi anni hanno raccontato la sua storia.

bicicletta, India, storia d'amore

Fra i due scatta subito qualcosa. In quei giorni si rivedono altre volte. Kumar, emozionatissimo, non riesce a ritrarla bene, così, con la scusa, le chiede di tornare i giorni seguenti. Trascorrono in India tre settimane. Si sposano addirittura, con il rituale indiano. Arriva poi il momento della partenza. Charlotte si propone di pagargli il biglietto e farlo tornare in Svezia con lei, ma Kumar per una questione di orgoglio declina l’invito. Vuole prima terminare i suoi studi. Le promette che avrebbe trovato il modo di raggiungerla. Lo troverà, un anno e mezzo dopo.

Un viaggio in bicicletta lungo 7mila chilometri

Kumar dopo aver terminato gli studi vende tutti i suoi ritratti per comprarsi una bicicletta di seconda mano. Gli costa 60 rupie. Si mette a pedalare lungo il famoso Hippie Trail. Il percorso che i giovani negli anni 60 facevano per raggiunger l’India dall’Europa. Pedala attraversando vari Stati, per più di 7000 chilometri.

Un viaggio lunghissimo, difficile, in cui sopravvive grazie ai suoi ritratti. Ma deve resistere anche a interi giorni senza cibo. La bicicletta ha spesso bisogno di manutenzione. Come oggi ricorda Kumar, molto romanticamente: “Il più grande ostacolo non era la lontananza, ma i pensieri, i dubbi che tutto fosse finito”.

bicicletta, India, storia d'amore

In bici Kumar passa Kabul, Teheran, Istanbul, Sofia, i BalcaniVienna e poi la Germania e la Danimarca. Prima di arrivare a Göteborg. Un viaggio che lo impegna per quasi cinque mesi,

L’arte è stata la mia salvezza. Lungo il viaggio ho fatto ritratti alle persone e qualcuna di loro mi pagava. Altri mi ospitavano e mi davano da mangiare. Incontravo gente la cui lingua mi era sconosciuta, ma il disegno diventava uno strumento universale di comunicazione.

Arrivato in Svezia l’ufficio immigrazione ascolta la storia di Kumar e contatta subito la donna. Charlotte non crede ai suoi occhi. All’inizio i due devono superare altri ostacoli, la lingua, la differenza di culture, l’accettazione della famiglia di lei. Ma, infine, si sposano una seconda volta, in Svezia. Oggi, ancora insieme dopo oltre 40 anni, hanno due figli.

bicicletta_india_famiglia

Lui è un riconosciuto professore d’arte. Lei una flautista internazionale. Conservano la bicicletta “galeotta”, anche se ormai vecchia e arrugginita. In fondo è stato grazie a questa e alla gigantesca forza di volontà di Kumar, se la storia dei due ragazzi ha preso tutto un altro corso.

Immagini tratte dal profilo Facebook di P.K. Mahanandia