L'installazione a specchi che riflette il tramonto californiano

L'installazione a specchi che riflette il tramonto californiano

Nella sua definizione più prosaica il tramonto è “l’istante in cui il sole scompare sotto l’orizzonte di un dato luogo, per effetto della rotazione della Terra.” È, insomma, un evento che capita ogni giorno, a orari diversi, in diverse parti del nostro pianeta. A vederlo dal vivo, però, sappiamo bene che dietro a un tramonto si cela molto, soprattutto la poesia.

In ambito letterario, infatti, il tramonto è da sempre un’immagine ricorrente: il poeta Walt Whitman lo definiva come “l’ora profetica,” Marcel Proust come un momento “romantico” che “fa tanto opera,” Antoine de Saint-Exupéry scriveva che si ama “quando si è molto tristi”.

Recentemente, sempre in ambito artistico, Phillip K. Smith ha cercato di dare nuova vita al concetto di tramonto, formulandone una sua personale interpretazione. L’artista americano—famoso soprattutto per le sue varie installazioni in giro per il mondo—ha deciso di “ampliare” la visuale di un tramonto. Come? Piantando dei pilastri specchiati lungo la spiaggia di Laguna Beach, in California, per circa 400 metri.

I pilastri, tutti equidistanti tra loro, sono stati installati di giorno, in attesa che il sole calasse per quell’effetto dettato dalla rotazione del nostro pianeta di cui parlavamo prima. Al momento giusto la luce, riflessa dai vari specchi, ha creato uno spettacolo surreale, basato su un virtuoso effetto visivo. I cui risultati, in seguito, sono stati condensati in un bellissimo video.

Commissionata dal Laguna Art Museum for Art & Nature, l’installazione è una vera e propria allegoria: oltre a rappresentare una barriera tra la dirompente forza della natura e le opere create dall’uomo, delinea il confine tra mare e città che diventa labile nelle immagini composite create dai giochi visivi.

Immagine via Vimeo.