Cinque inventori rimasti vittima delle loro stesse invenzioni

Cinque inventori rimasti vittima delle loro stesse invenzioni

Se il mondo che ci circonda è così com’è—nel bene e nel male—è anche grazie alle invenzioni che sono state realizzate nel corso degli ultimi secoli da grandi innovatori. Si tratta di visionari che il più delle volte—non sempre assumendosi le responsabilità delle proprie azioni—hanno affrontato dei rischi. Alcuni hanno fatto indubbiamente dei gravi errori, ma nel complesso è grazie a loro se oggi possiamo svolgere attività che ci sembrano scontate. Come per esempio curarci, viaggiare in aereo o leggere un giornale. Abbiamo selezionato, quindi, cinque grandi inventori (rimasti vittima delle loro stesse invenzioni). 

[advertise id=”hello-amazon”]

Otto Lilienthal

Karl Wilhelm Otto Lilienthal (1848 –1896) è stato un eclettico inventore tedesco, ma viene ricordato oggi soprattutto per le sue invenzioni volanti. Dopo aver accumulato una fortuna grazie all’ideazione di un piccolo motore che utilizzava caldaie tubolari, si dedicò completamente al volo. Ideò così il primo rudimentale deltaplano, con il quale ottenne due grandi risultati. Il primo consiste nell’affermazione che gli oggetti più pesanti dell’aria sono in grado di volare senza il movimento dinamico delle ali. Il secondo è rintracciabile nel successo che ottenne grazie alle sue planate: i suoi studi e i suoi spettacoli divennero noti in tutto il mondo. Almeno fino a quando durante il suo ultimo show, andò incontro a una rupe, rompendosi la schiena a causa del conseguente schianto da 17 metri di altezza. A lui oggi è dedicato l’aeroporto di Berlino-Tegel.

Lilienthal

Thomas Andrews Jr.

L’irlandese Thomas Andrews (1873 – 1912), amministratore delegato della Harland and Wolff Heavy Industries di Belfast, è stato a capo dei lavori del Titanic. I lavori della “nave inaffondabile” iniziarono nel 1907. Cinque anni dopo, precisamente il 10 aprile 1912, il transatlantico salpò da Belfast in direzione Southampton per il viaggio inaugurale. La storia come saprai è nota: a causa di una collisione con un iceberg, nella notte tra il 14 e il 15 aprile 1912 l’imbarcazione si inabissò per sempre nell’oceano. Tra le 1518 persone che persero la vita nel disastro c’era anche Thomas Andrews, che era partito come passeggero a bordo della sua opera.

William Bullock

William Bullock (1813 –1867) è stato un inventore americano. Sin da bambino le sue più grandi passioni furono due: la meccanica e l’editoria. Combinandole insieme, nel 1843 realizzò la prima moderna rotativa per la stampa—invenzione che in pochi anni decuplicò il numero di giornali e soprattutto il numero di copie prodotte e vendute. Durante un abituale controllo di routine, però, accadde l’inaspettato. Dopo essere rimasto incastrato tra gli ingranaggi, Bullock azionò una rotativa nel tentativo di liberarsi. Come risultato dovettero amputargli una gamba. Morì di cancrena qualche settimana dopo.

invenzioni

Aleksandr Bogdanov

Aleksandr Aleksandrovič Bogdanov (1873 – 1928) è stato tra i più grandi pensatori russi di inizio XX secolo. Fondatore insieme a Lenin del bolscevismo, a lui viene attribuito il merito di aver tradotto dal tedesco al russo Il Capitale di Karl Marx—uno dei libri che più hanno influenzato il corso della storia. Ma Bogdanov non fece soltanto questo: dopo aver preso una laurea in medicina, si dedicò negli ultimi anni della sua vita alle prime sperimentazioni sulle trasfusioni di sangue. Convinto potessero essere un elisir di giovinezza, le praticò a Lenin, a sua sorella e a se stesso. A un certo punto, però, si spinse troppo oltre: nel marzo del 1928, il medico decise di tentare uno scambio di sangue con uno studente ammalato di malaria e affetto da una forma benigna di tubercolosi. Appena due settimane, resosi conto dell’errore e dopo una lunga agonia, morì.

Harry Houdini

Lo statunitense Harry Houdini (24 marzo 1874 –1926) è probabilmente l’illusionista ed escapologo più famoso di tutti i tempi. Era in grado di liberarsi da camicie di forza, manette e corde nelle condizioni più estreme—per esempio immerso totalmente nell’acqua. Tra i suoi numeri, ce n’era anche uno che consisteva nel farsi colpire con un pugno alla pancia dallo spettatore più forte che riusciva a rintracciare nel pubblico. Accade che però uno studente di boxe della McGill University a Montreal, andato a trovarlo nel suo camerino, lo colpì di sorpresa. Houdini quindi non ebbe il tempo di prepararsi, e morì poco dopo per una peritonite causata dal colpo subito.

Immagini | Copertina | 1 | 2