Essere donne, secondo Isabel Allende

Essere donne, secondo Isabel Allende

Isabel Allende è una delle scrittrici sudamericane più importanti. Con una produzione vastissima, i suoi libri sono letti e tradotti in tutto il mondo. Soprattutto i suoi capolavori, come La casa degli spiriti e La città delle bestie. Ma Allende non è soltanto una grande scrittrice. Attraverso la sua vita coraggiosa, e il suo impegno per i diritti delle donne, è un esempio.

In una recente conferenza TED, la scrittrice ha tenuto un discorso che ha toccato molti temi. Gli effetti dell’invecchiare sulla vita di tutti i giorni. Sulle proprie aspettative e passioni. Sull’essere donna. Sull’amare. E in soli otto minuti è stata capace di suggerire ai presenti tutta una serie di considerazioni semplici e profonde al tempo stesso.

Come vivere con passione

Tutta l’architrave del discorso tenuto da Allende ruota attorno a questo: come continuare a vivere con passione mentre si invecchia. Mentre cambiano le nostre percezioni del tempo, degli altri, del nostro corpo.

Vi dico come mi sento quando vedo le mie rughe allo specchio. E mi rendo conto che alcune parti di me sono cadute. Mary Oliver in una delle sue poesie dice “Dimmi, cos’è che vuoi farci con la tua unica, selvaggia, e preziosa vita?” Io voglio vivere appassionatamente. Perché lo spirito non invecchia mai.

Successivamente passa in rassegna alcune grandi donne che hanno dimostrato come questo sia possibile. Prende ad esempio Sophia Loren, e la sua imperitura bellezza dovuta anche all’attitudine allegra e scanzonata. E poi Olga Murray, che definisce suo mentore nella vecchiaia: una donna californiana che all’età di 60 anni ha deciso di cominciare a lavorare socialmente in Nepal. Per salvare le giovani donne dalla schiavitù domestica.

Lei è sempre felice, ed eternamente giovane.

Quello che si perde, quello che si guadagna

Allende, poi, comincia a fare una lista delle cose che si perdono e si acquistano invecchiando. “Ho perso alcuni luoghi, alcune persone, e l’energia della mia giovinezza. E soprattutto sto perdendo la mia indipendenza. E questo mi spaventa.

Ram Dass dice che la dipendenza fa male. Ma se l’accettiamo, c’è meno sofferenza.

E quindi veniamo a quello che Allende dice di aver guadagnato. Innanzitutto la libertà, perché non deve più dimostrare niente a nessuno. Non è più bloccata dall’idea di chi era e da quella di chi voleva diventare. “Non devo più far contenti gli uomini. Solo i miei animali.” Dice di sentirsi, insomma, più leggera e sicura.

Il mio corpo starà andando a pezzi. Ma il mio cervello no. Non porto rancori, ambizioni, vanità. Nessun peccato mortale che valga la pena. È fantastico lasciar andare, avrei dovuto iniziare prima.

La parte finale del video, invece, è improntata sulla capacità, e la volontà di continuare ad amare. Nonostante il passare del tempo, e l’affievolirsi dei sentimenti. Trovando la forza di riaccendere le proprie passioni.

Ognuno dovrebbe avere la possibilità di ascoltare questo discorso. Soprattutto perché la scrittrice cilena ha una capacità unica con le sue parole: diminuire la paura. Paura del futuro, del decadimento fisico, del fallimento delle nostre grandi ambizioni. E spinge gli altri a vivere pienamente la propria vita.

Immagini: Copertina