Ferdinandea, l'isola che 'appare e scompare' nel canale di Sicilia

Ferdinandea, l'isola che 'appare e scompare' nel canale di Sicilia

Nel lontano 1831, un’“isola” mai vista prima apparve nel canale di Sicilia. Spuntò dopo delle forti eruzioni sottomarine che molti marinai scambiarono per l’ira di un atavico mostro degli abissi. Solo quando il fumo iniziò a sparire, gli spettatori tra Sciacca e l’isola di Pantelleria compresero si trattasse di una nuova terra emersa.

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L’isolotto era d’appena 4 km² e 65 metri d’altezza, ma per molti si trattava di un punto strategico da cui potersi organizzare e rifornire al meglio per le conquiste nel Mediterraneo. I primi ad accorrere sull’isola furono gli inglesi, che se ne appropriarono in nome della Regina Vittoria. Decisero di chiamarla “Graham Island” in onore del primo lord del corpo militare.

Venuto a conoscenza del fatto, il re di Sicilia Ferdinando II lo considerò un tale affronto che decise di inviare una sua personale flotta. Il nome dell’isola non poteva essere inglese, quindi il sovrano decise di ribattezzarla “Ferdinandea” in onore di se stesso.

ferdinandea

Tra gli altri, come se non bastasse, sopraggiunsero anche i francesi, i quali decisero di darle un ulteriore nome. Decisero di chiamarla “Ile Julia”, prendendo spunto dal mese in cui era apparsa: luglio.

Diplomatiche o meno, le dispute però si conclusero con un nulla di fatto, perché l’unico vero vincitore in tutta questa storia fu il mare che sommerse nuovamente l’isola. Il motivo? La terra della Ferdinandea, essendo nata da delle eruzioni vulcaniche, era composta prevalentemente da tefrite, un materiale roccioso facilmente erodibile dall’azione delle onde. Tanto che nel gennaio 1832, dopo appena cinque mesi, la sua scomparsa pose fine alle dispute internazionali sorte sulla sua sovranità.

In realtà, non era neanche la prima volta che l’isola Ferdinandea faceva la sua comparsa. Un primo avvistamento venne registrato nel terzo secolo a.C. durante la prima guerra punica, poi ancora nel 1863 e di nuovo nel 1987. Nel 2000 alcuni vulcanologi hanno parlato di una sua possibile emersione. Così l’Italia, per evitare le diatribe del passato, ha deciso di piantare una bandiera della Sicilia sul cucuzzolo della montagna a circa sette metri dalla superficie dell’acqua.

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